martedì 12 dicembre 2017

Call me apricock

Non è un libro per quelli che amano le sveltine. Capisco che se Renzo sposava subito Lucia
non esisteva storia . Una storia ha bisogno di ostacoli e conflitti per esistere. Però c’è modo
e modo per contarla, a questi ritardi non siamo più abituate.… Essendo questa di
André Aciman  la storia di sei settimane nella vita
di Elio un ragazzo diciassettenne angloamericano, che si infoia al picco di tempeste ormonali
tardoadolescenziali di un americano Oliver bonazzo e atletico di passaggio, ospite della sua
famiglia in villazza su una Riviera italiana non ben identificata (Argentario?) ma chic,  riesce
a farselo alla terza settimana  e cioè a metà del libro, dopo un sacco di paturnie tormenti
autoanalisi stremanti  e siccome ho ascoltato  la versione audible del libro mentre pagaiavo
freneticamente tra lo Zocco e l’isola dei Conigli ci ho messo circa 6 ore per raggiungere
l’orgasmo. Sono arrivata quindi a metà libro esausta e con il gomito del tennista e cioè una
epicondilite laterale che colpisce anche i kayakers. . E siccome bontà di Amazon puoi restituirlo
se non ti piace e averlo un altro. Così ho fatto.  E più non lessi avanti.
Cifra stilistica dominante del libro è l’anafora
https://it.wikipedia.org/wiki/Anafora_(figura_retorica)
L'anafora (dal greco ἀναφορά, anaphorá, «ripresa», da aná, "indietro" o "di nuovo", e phéro,
"io porto") è una figura retorica che consiste nel ripetere una o più parole all'inizio di frasi o
di versi successivi, per sottolineare un'immagine o un concetto: si tratta del modulo tipico
della ripetizione.
Pag 30.
Let summer never end, let him never go away, let the music on perpetual replay play forever
,I'm asking for very little, and I swear I'll ask or nothing more.
Se a questo si aggiunge che la cifra per così dire “tematica” è l’esperienza unica e irripetibile
dell’innamoramento adolescenziale, del ricordo e della nostalgia e del rincrescimento per
l’impossibilità della ripetizione
never before, never since
ci si rende conto che il tono del libro è caratterizzato da una enfasi a volte insopportabile che
rende la pagaiata ancora più faticosa.
Se a questo si aggiunge ancora che l’ambientazione è più idillica che più idillica e perfetta
non si può, la giovinezza e la bellezza dei protagonisti, la villa il giardino il mare la riviera,
il cibo , il vino, la raffinatezza della conversazione e dell’ambiente, cosmopolita e multilingue
, sia chiaro che i due non sono due metalmeccanici ma uno ‘l’americano studioso di Eraclito
in Italia per curare la traduzione del suo libro ( Si ahimè abbiamo capito anche noi ignoranti
che tutto scorre, e che non ci si bagna mai due volete nello stesso fiume, tutto passa e nulla
si ripete)  Mentre Elio pur diciassettenne è un musicista esperto in trascrizioni, di trascrizioni
di trascrizioni, tra cui trascrizione delle variazioni di Brahms ha scritto sulle variazioni di Bach
, variazioni delle variazioni, insomma un meta meta che più sopra non si può andare
Ciliegina sulla torta i due sono entrambi ebrei, che anche quello fa tanto chic, e prima di
convolare a giusta scopata omoerotica, copulano copiosamente con le fanciulle che
stanno in giro, dimostrando quindi machismo, virilità e potenza e non esclusivamente
frociaggine. Solo che ovviamente mentre il rapporto di Elio con la ragazza essendo troppo
ovvio e non ostacolato , diversamente da quello con Oliver, il rapporto eterosessuale  è
necessariamente meno erotico e narrativamente inessenziale.
Dimostra forse che l’amore romantico e o l’erotismo si salva all’ombra del residuo di  ostacoli
resistenze che pur tuttavia esistono per l’amore omosessuale?  
Capiamo in ogni caso che di fronte a questo scialo di perfezione di bellezza e cultura la villa
la riviera Eraclito, Bach etc.. la povera casalinga che vive nel monolocale di Voghera o la
commessa di Pittsburgh è
messa a KO  il meccanismo di seduzione del lettore è completo e irresistibile.
Poi dopo ci sono qua e là divagazioni carine, l'etimologia della parola italiana albicocca, che
è a quanto pare una parola araba, sul tema dell’albicocca, ci si passa una pagina e mezza ,
succo, frutto etimologia e fantasie erotiche e giochi di parole, perché la fessura in mezzo alle
due rotondità ricorda al protagonista il culo di Oliver, giochi di parole per cui per fusione tra
l’italiano albicocca e l'inglese apricot viene fuori apricock, apricazzo, chissà come l’ha tradotto in italiano
l’editore Guanda
It would never have occurred to him that in placing the apricot in my palm he was giving me
his ass to hold or that, in biting the fruit, I was also biting into that part of his body that must
have been fairer than the rest because it never apricates - and near it, if I dared to bite that
far, his apricock.
E poi frasi epiche ad effetto che rimarranno nella storia
Whoever said the soul and the body met in the pineal gland was a fool. It’s the asshole,
stupid.
Tutto questo nella prima metà del libro che ho ascoltato. Figuriamoci nella seconda che
non ho sentito.
Aspettiamo il film di Guadagnino ormai campione di incassi e pluripremiato, specializzato
dopo quello girato a Villa Necchi, in film ambientati in villa. Secondo me lo fa perché girare
in un posto circoscritto costa meno

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