lunedì 29 febbraio 2016

L’erede di Nichi . La perpetuazione della famiglia della proprietà privata e dello stato ai tempi dei matrimoni gay.


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Queste donne di questi nostri uomini siano tutte comuni a tutti e nessuna abiti privatamente con alcuno; e comuni siano poi i figli, e il genitore non conosca la propria prole, né il figlio il genitore. –
Platone Repubblica, 457d


La parola “erede” è stata evocata nella vicenda Vendola, magari lui non l’ha mai detta, è un conio   giornalistico, e tuttavia   non manca di turbare per la valenza che ha non solo per la riproduzione della famiglia, ma per la trasmissione, all’interno della famiglia della proprietà privata.
Infatti è nota la tesi di Engels che la famiglia come lo stato , non è un istituzione naturale, ma nata proprio per la conservazione e la trasmissione della proprietà. , tanto è vero che  nell’utopia comunista di eredità platonica, le donne in comune non sono un mezzo per soddisfare le fantasie libertine degli uomini, ma per impedire il riconoscimento del proprio figlio e quindi abolire la perpetuazione della proprietà privata.
I rapporti politici non biologici sono eticamente superiori ai rapporti biologici familiari.  Nella società perfetta Il politico ha il sopravvento sul familiare privato (con tutto il pericolo di totalitarismo implicito in tale visione) La  famiglia negli anni settanta era vista come nucleo di egoismo e di oppressione, esercizio primario di rapporti di autorità e di potere. Dovevamo ammazzare il padre a distruggere la famiglia.  
Ma anche Il messaggio religioso come l’utopia politica, crea un conflitto tra la famiglia e la comunità allargata al d di la della famiglia, creare una comunità è superare i  legami familiari.
“Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. E chiunque non porta la sua croce e mi segue, non può essere mio discepolo.” (Luc 14:26-27)
“Ama il prossimo tuo” (cioè il tuo vicino di casa, il tuo estraneo fuori dalla famiglia) come te stesso, è il comandamento principale, perché è innaturale, non viene spontaneo come amare il papa e la mamma.  
La vicenda Vendola fa senz'altro trapelare ancora una vola l’omofobia degli italiani, lo scandalo per la maternità surrogata non è mai stato grande come per Vendola, poiché si assume come scontato il diritto ai figli di una coppia etero  e non altrettanto quello di  una coppia gay.
Ma c’è anche lo shock, di chi come me si chiede: era questo quello che volevamo, essere come gli altri e quindi ricostituire con la variante di avere il pisello tutti e due, la famiglia tale e quale?  di ritornare al "biologico" , di creare un bambino che deve essere del proprio sangue e quindi di rincorrere ancora una volta  il "naturale" che rientra dalla finestra (paradossalmente per il tramite della tecnologia e dell'artificio) dopo anni che ci battiamo contro, per la preminenza di quello che è "culturale".
Davanti alla televisione sul divano mano nella mano, il cane il gatto e il marmocchio nella culla?  
I rapporti omosessuali per l’impossibilità di una riproduzione biologia naturale, potevano far sperare ad una possibilità di rapporti comunitari allargati che andassero al di là dei rapporti biologici familiari.  Fondare Una comunità  
Così non è stato.
Ai tempi dell’eremitismo di massa, soli davanti alle centinaia di amici su Facebook, morta la politica che si alimenta di messaggi Twitter  l’unico momento collettivo è ancora la famiglia, che sia gay o etero.
La sorella di Nichi aspetta con ansia l’arrivo in Puglia del piccolo Tobia Antonio.  

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