martedì 5 gennaio 2016

Mymosa Moon L’ultima badessa di Santa Giulia. Un thriller teologico storico. Cap I Le tette di Santa Giulia

( ..e  l’ernia inguinale del centurione, la vagina di Lucy e quella della Nannini, una crocifissione mai avvenuta. Ovvero Dio non esiste ma ha un significato.)  


Mi lamento sempre dei miei tre lavori precari: guida turistica, insegnante di inglese alle medie, copywriter di un’agenzia sfigata e malpagante, mi domando com’è essere sorvegliante di museo, come questa signora, bonazza, giovane (oddio, sui trentacinque, più o meno della mia età), a disagio nella divisina grigia, anche lei con l’aria di fare un lavoro al di sotto delle sue capacità, della sua messa in piega vistosa, (ahimè cara, join the club, siamo tutti sottooccupati e disoccupati!).

Siamo solo tre io l’Amanda e il Paolo, ma abbiamo un’aria supponente e minacciosa, voce alta, irrispettosa, la nostra logorrea profana queste volte antiche che hanno custodito per secoli canti, preghiere, bisbigli, sacri silenzi.  
Ci guarda avanzare con un sorriso tirato e falso, l’ho rassicurata che saremmo rimasti nella sezione incustodita solo dieci minuti Mostro il patentino di guida turistica, lei gli dà una sbirciatina, chissà se è riuscita a leggere il mio nome Giovanni Poli e modestamente, le quattro lingue che parlo: inglese francese tedesco portoghese. (Ho fatto un Erasmus a Canterbury, un master a Göttingen, un lettorato a Parigi, un anno a Perth nella Western Australia a custodire tacchini giganti, gli emù, e due anni di volontariato nelle favelas di Salvador da Bahia per una onlus laica, per citare le esperienze fondamentali almeno di un anno, e non quelle di un mese o due, qui e là,  E probabilmente non sono neanche il precario più qualificato. Siamo centinaia che facciamo la fame e la fila, postulanti multilingue. in reciproca concorrenza)
La sorvegliante ipercoifeurrata ha risorriso. Ho risorriso. ci lascia passare. (ognuno ha i suoi livelli di frustrazione cara, tu i tuoi, io i miei, e l’invida tra i sentimenti è il più sprecato).
Perché la sezione dedicata alla storia del convento di Santa Giulia, subito a sinistra all’ingresso del museo, è a volte chiusa, bisogna chiedere espressamente di accedervi Il museo non usa più sorveglianti propri ma contratta i dipendenti di una cooperativa, che non coprono tutte le sale.
(e così succedono i furti come nel Museo di Castelvecchio a Verona)
Eppure in questa sezione c’è la statua di santa Giulia crocifissa, a seno scoperto, del Carra, importante.

                                                                   Brescia, Santa Giulia crocifissa di Carra
Mi ricordo la prima volta che mi hanno portato qui, in gita scolastica, come mi aveva turbato, una donna crocifissa con le tette fuori, in chiesa.
Da allora, dopo quella prima esperienza infantile, la statua di Santa Giulia mi ha sempre provocato un certo disagio, e ho sempre abbinato, per la stessa emergenza improvvisa del sesso in luoghi sacri, le tette di santa giulia al pacco del centurione romano dell’affresco magniloquente del Pordenone nella facciata interna del duomo di Cremona, che il pittore ha dipinto come un lanzichenecco gigante dai lunghi capelli rossi
….

                                        Duomo di Cremona, Crocefissione del Pordenone
La virilità vistosa e aggressiva ampliata dalla braghetta cinquecentesca, che emerge dalla corazza lucente , una gigantesca ernia inguinale. E il fatto che questo personaggio indichi con un gesto drammatico con gli occhi fissi allo spettatore il Cristo crocefisso, non attenua il senso di inadeguatezza,  il gesto è una scusa non richiesta e non sufficiente, sembra dire “il protagonista di questo affresco è lui non io”, mentre in realtà è lui grande e grosso, e il suo bel pacco in primo piano, mentre Cristo è sullo sfondo, tra i due ladroni, mite, morto, sconfitto coi fianchi  pudicamente coperti, quasi senza sesso…Era questo che i massari del duomo di Cremona volevano, il pippo extrasize del lanzichenecco? quando tolsero l’incarico al nostro Romanino per darlo al pittore friulano manierista, più alla moda, poi giustamente finito male, morto ammazzato
Ecco rifletto: un Cristo mite che nasconde il suo sesso mentre Santa Giulia esibisce il seno, i segni vistosi della sua femminilità
-A che bello! una donna in croce, così coerente, così appropriata, molto più appropriata di un uomo, dovrebbero sostituire tutti i crocifissi nelle scuole con questa- fa l’Amanda con quel sarcasmo compiaciuto di cui è specialista. È una spaccamarroni.  La amo la odio anche per questo. Amo la sua voce roca da grande fumatrice, le sue larghe spalle da uomo, il suo incedere elegante e altero, amo farmi maltrattare, altrimenti non le starei dietro come un cagnolino, a covare il risentimento  deluso di un suo gesto, a cercare disperatamente il suo assenso.
- magari a te non appare evidente, ma essere crocifissa come Gesù Cristo è un privilegio, Santa Giulia è l’unica. Un chiaro simbolo di Cristo in un corpo femminile. Santa  Giulia era oggetto di culto e di identificazione e le monache orgogliose di averne le reliquie-dico io.
-Beati gli ultimi che saranno i primi.- interviene con voce flautata Paolo storico e filosofo, con velleità teologiche, si è aggregato alla nostra gita, per interesse culturale, ma vuole tampinare l’Amanda, vuole tampinare l’Amanda, ne sono sicuro
-La devozione di Gesù alle donne, fa parte della generale inversione di valori operata dal cristianesimo- continua -  l’onnipotente che si abbassa e diventa uomo e muore di una morte umiliante, il peccato perdonato. Il fatto stesso che Gesù non eserciti mai, per così dire la propria virilità, in una società maschilista e tribale come quella giudaica, fa parte di questo abbassamento di ciò che sta in alto.…Gesù si fa ungere dalle donne, non dai profeti, è una rottura con la tradizione, , c’è un importante filone di teologia femminista, che deriva dai gender studies.- ammicca all’Amanda. Il Paolo in versione femminista! che lecccaculo. Perché occorre dire che  l’Amanda è nel piccolo cerchio di artisti bresciani,  nota come artista concettuale e iperfemminista, la cui opera più famosa è Cocks on the cross-, (letteralmente cazzi in croce) in cui invece di lettere dell’alfabeto o madonne e sacri cuori paesaggi idillo-bucolici,  l’Amanda propone alle casalinghe di ricamare a punto croce cazzi di notevole misura di attori porno americani. Vende il set a mille euro l’uno, tutto compreso, tela con impressa immagine vistosa dei suddetti cazzi, ago e fili di cotone. Per la verità ne ha venduti pochini, anche l’Amanda fa la fame. Piccoli arazzi ricamati dell’Amanda si possono ammirare tuttavia (lei che è  una femminista di sinistra radicale) nei salotti di alcuni tondinari leghisti valtrumplini. Cosi va il mondo, le operaie metalmeccaniche non apprezzano l’ironia della Amanda, o non hanno mille euro da buttare via.  
- Anche se far risalire tutto al cristianesimo è troppo comodo, è ovvio che parte tutto da lì, il problema è andare avanti, cosa che a loro non piace molto, hanno messo in moto la palla ma non riescono più a controllarla, vogliono ricondurre di nuovo a ruoli sessuali differenziati e “naturali”, ---ah la natura! è un po’ come Dio, ci si trova di tutto- faccio io
- e dio li creò maschio e femmina,- continua Paolo imperterrito-  gli uomini da una parte le donne dall’altra, quando sono stati loro i primi a confondere i ruoli e la natura, la verginità di cristo, quella di sua mamma, uomini che diventano angeli come i monaci, donne che diventano uomini come le martiri cristiane, uomini che portano le sottane come i preti, la tiara come le regine e i  papi e lo strascico lungo un metro di porpora come i cardinali. C’è qualcosa di più innaturale di un vergine con un metro di coda rosso porpora? In natura gli uccelli mettono la coda e penne vistose per scopare di più, non il contrario, No? In realtà tutto quello che è contro natura l’hanno inventato i preti, d'un peccato medesmo al mondo lerci. – e qui abbassa la voce per farci capire, a noi poveri, che sta citando Dante
-Dal momento che le soluzioni erano due il matrimonio o il convento, la bisessualità del mondo antico è apparentemente scomparsa, ma si è mantenuta e trasformata. Come lo schiavismo che è diventato servitù della gleba, un’altra forma di schiavitù, analogamente la castità cristiana ha assorbito  la pederastia del mondo antico, nascondendola  sublimata. Hanno proposto come cura e continuano a proporlo, un rimedio che è più innaturale dell’innaturalità che pretendono curare. (ovviamente nulla che accade è innaturale già per il solo fatto che accade, come se in natura possa succedere qualcosa di innaturale!). Perché se la variante omosessuale è presente se pur minoritaria in natura, non mi pare che lo sia la scelta di una castità assoluta.   nella chiesa ci sono più omosessuali che fuori, per questo vogliono la donna vergine, sono uomini che non amano le donne, - fa riammiccando malizioso all’Amanda, che è assolutamente indifferente. Il Paolo sta esagerando nel parlare, dimentica che all’Amanda non piace ascoltare, essere solo audience passiva, lui sta sbagliando strategia. .
- la chiesa è costruita sull’omosessualità, è per questo sono i più feroci nel condannarla, è una questione di pura sopravvivenza. Non ce l’hanno con i gay, fuori, vogliono tenere insieme la baracca dentro, se smettono di sublimare è ovvio che la baracca crolla –
- per carità, crollare, andranno avanti altri millenni! E poi siamo sicuri che senza di loro sarebbe meglio?, tutte le volte che andiamo avanti scopriamo che era meglio quando si stava peggio- tento di replicare poco convinto.
Che sia anche Paolo finocchio? Penso io, dopo questa sfuriata, temevo fosse venuto per tampinare l’Amanda, il fatto è che sono terribilmente geloso dell’Amanda, il fatto è che lui ha l’aria da chierico raffinato e ambiguo, alto magro esangue, dico questo perché anch’io per carità, mi definirei intellettuale, ma mi piace esercitare il fisico, sono più sodo, faccio jogging due volte la settimana, vado in palestra, in canoa sul lago di Garda. Paolo potrebbe essere qualsiasi cosa. Lo conosco da poco tempo, me l’ha presentato l’Amanda una settimana fa.
- la natura, come se la natura fosse qualcosa di fisso e immutabile,- cerco miseramente anch’io di inserirmi nello stratosferico gioco linguistico culturale-  il corpo mutante e tecnologico dell’uomo contemporaneo, per esempio, prendiamo   il corpo e il sesso di Gianna Nannini , una  lesbica, dicono,  anche se mai dichiarata, miliardaria che si fa inseminare artificialmente e partorisce a sessant’anni, come se il suo corpo  fosse lo s tesso di quello di Lucy,  un australopithecus afarensis trovato una decina di anni fa in Etiopia, uno scricciolo  di donna alta un metro, una scimmietta nanide che pesava trenta chili e aveva appena conquistato la posizione eretta, e dormiva sugli alberi,
- ma probabilmente scopava esclusivamente doggy stile- fa Paolo impertinente- e non nella posizione del missionario, che viene molti secoli dopo la conquista della posizione eretta, per questo essendo più antica, la posizione doggy, da noi chiamata pecorina, è senz’altro più naturale, raccomandabile e fonte di soddisfazione-  
L’hanno scoperta in Etiopia- continuo io- cos’ha in comune la vagina, l’utero della Nannini con quella della Lucy? Niente hanno appena chiesto scusa a Galileo, ammesso che la terra gira intorno al sole, non hanno ancora incorporato Darwin figurati i gender studies, li mandano in pappa, ci vorranno altri secoli-.
-Il corpo della Nannini è suo e lei è libera di farne quello che vuole, ciò non toglie che secondo me avrebbe fatto meglio ad adottare un  figlio, questa ossessione del biologico, un figlio è tuo perché l’hai cresciuto e lo ami, non perché lo hai portato in pancia magari col seme e l’ovulo di qualcun altro, questa incertezza nell’accettare la tecnologia  e regredire, ritornando nel biologico nel  naturale mentre si usa l’artificio, provoca mostri chimere come  la fecondazione eterologa e l’utero in affitto, è l’unico punto in cui sono d’accordo con la Chiesa, per motivi assolutamente contrari, la tecnologia deve essere tecnologia e non mescolarsi mostruosamente con la natura. Sono più favorevole a un utero totalmente artificiale, alla clonazione in provetta -
- beh prima o poi ci arriveremo- faccio io.
-e poi per carità-, ci mancano anche le  suore teologhe  gender che fanno acrobazie per essere femministe e cattoliche, - continua l’Amanda col suo solito tono di voce incazzato -come si fa a rimanere e all’interno della Chiesa,  il culto di Maria vergine, è così palesemente un ‘invenzione di maschi insicuri che hanno paura della sessualità femminile, la donna come mamma universale senza sesso,  è una infibulazione simbolica così evidente, hanno sempre paura che il loro piccolo cazzettino non sia  sufficiente a riempire l’avida fessura,  ci hanno tagliato il nostro clitoridino per essere certi di avercelo più grosso loro - si mette a  urlare,- infibulatori!!!- e mi guarda fissa e me, sembra che urli -ridateci il nostro cazzo- cosa c’entro io? L’ossessione dell’Amanda per i cazzi grandi è veramente inquietante. La povera sorvegliante che ci segue da vicino, è esterrefatta a sentire parlare di queste cose, si mette le mani nella permanente, col rischio di rovinare il suo unico splendido asset,  . Amanda è una grande donna che non ha paura ad esprimere le proprie opinioni in nessun luogo. La amo la odio  proprio per questo.- Siamo state infibulate  crocifisse- urla lamentosa  L’Amanda è matta, eppure adoro la sua aggressività terrificante e stupenda, la sua  vena non tanto sottile di follia.
- io sono innocente, e in ogni caso- faccio- la crocifissione è puramente virtuale e simbolica non è mai esistita- Santa Giulia come tutte le sante della legenda Aurea è una finzione agiografica letteraria-
- È un sollievo, non siamo mai state crocifisse, siamo certe? almeno abbiamo questa certezza?, sappiamo che santa Giulia non è mai esistita?, con Dio al contrario non si è mai sicuri, nemmeno che non esista-
-è facile essere certi, basta essere sufficientemente vaghi, -la certezza dell’esistenza di dio deriva dalla vaghezza del concetto di dio, e dalla vaghezza degli argomenti a prova   e d’altra parte è difficile provare che qualcosa esiste, figurati provare la non esistenza di ciò che non esiste-
-infatti anche loro continuano a ripetere “io credo” tutti i momenti perché non sono sicuri, tu non dici io credo di avere una mano, ce l’hai, la usi e non devi nemmeno verbalizzarlo, ripeterlo, recitare “credo nella mia mano” “ho fede nella mia mano”, la fede è una frode, che fa accettare le assurdità, così poco evidenti che hanno bisogno della fede, aveva ragione Tertulliano …--
-la questione della esistenza e della non esistenza è irrilevante- sentenzia Paolo- la religione non si deve misurare secondo i criteri scientifici della falsificabilità di ciò che esiste o non esiste, è un’altra cosa-
Ecco questo è il Paolo. Un minuto fa aveva attaccato ferocemente la Chiesa, con una pesante interpretazione causale freudiana, ora sembra difenderla, con atteggiamento antropologico wittgensteiniano. Come colui che di fronte al mondo tutto tollera e non giudica e nemmeno spiega, tantomeno condanna, come quegli intellettuali che tanto capiscono la posizione degli altri da non averne mai una propria, probabilmente dovrebbero andargli a cagare in casa, per fargli prendere una posizione definitiva contraria. O forse no, non sarebbe sufficiente, direbbe, “non bisogna intrepretare come ostile il fatto che uno caga sul tappeto del tuo salotto, stabilire una rete di causalità arbitraria, dire che ce l’ha con te, che il suo è un errore, che sbaglia, si può solo descrivere che così è, fare una übersichtliche.Darstellung, qualcuno ti sta cagando in casa, ebbene, è così,   lasciamolo  cagare.”
- il significato di una parola non corrisponde all’esistenza di un oggetto a cui si riferisce. Il senso esiste nella pratica del suo uso, senza la cosa, la parola non è la cosa, le parole più importanti sono senza oggetti,  come Dio come Amore, non esiste l’oggetto della parola Amore eppure dicendo ti amo faccio qualcosa, stabilisco una relazione tra me e un altro- continua flautato-  Quando uno dice “io credo in Dio” fonda una regola di un gioco linguistico, accetta un’autorità, stabilisce un contratto con altri uomini,, una comunità una forma di vita,..…- socchiude gli occhi commosso, poetico, non penso che riesca con questo a commuovere l’Amanda, che a malapena ascolta, distratta, perplessa, con aria poco convinta, leggermente ostile, Paolo sta parlando troppo per i suoi gusti..
-Regola, forma di vita, comunità, questo il risultato pratico per le monache della parola Dio. E il significato  per l’uomo religioso medievale è trasferibile dall’oggetto reale al  simbolo dell’oggetto, il rappresentato alla sua rappresentazione, l’immagine di santa Giulia crocefissa è talmente sostitutiva di una santa Giulia reale, e altrettanto sacra, la distinzione tra simbolo e simbolizzato sparisce , l’icona,  l’immagine è sacra come il santo  rappresentato, la distinzione tra copia e realtà si annulla, la copia  o il falso, è assolutamente originale, non  ha bisogno dell’originale, è come trovarci in un puro sogno, le suore venerando una santa non reale, mai esistita hanno inventato la realtà e vissuto il loro sogno-
-Amen . faccio io cercando di scendere un poco a terra dopo i lirismi concettuali del Paolo.
-Mi spiace di ricondurre tutto alla vile realtà, perché al di sotto della metafisica della teologia c’è la realtà quotidiana la storia, il denaro il potere, la lapide siamo venuti per la lapide, in cui accusano la badessa di aver incassato i soldi delle monache, i soldi. … il sesso i soldi, il potere questa è l’unica certezza, tutto il resto è confusione, mistificazione-
- ma va! -




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