martedì 24 marzo 2015

Contro Il cardinal Bagnasco . I primi teorici transgender? I padri della chiesa.!


Anche Santa Perpetua è diventata Maschio


Dal Fatto Quotidiano :
Il presidente della Cei  Cardinal Bagnasco ha puntato il dito contro la “Queer Theory” che, nata all’inizio degli anni Novanta negli Stati Uniti, mette in discussione la naturalità dell’identità di genere e degli atti sessuali di ciascun individuo affermando, invece, che essi sono interamente o in parte costruiti socialmente e che quindi gli individui non possono essere descritti usando termini come eterosessuale o donna. Per Bagnasco essa “combatte contro il normale, il legittimo, e ingloba tutte le soggettività fluide: non si riferisce a nulla in particolare, si presenta paradossalmente come ‘un’identità senza essenza’. Il gender edifica un ‘transumano’ in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità
Fine citazione.


Perpetua e Felicita vanno felici al martirio perché così diventano uomini


Ormai anche i preti non sono più quelli di una volta sono ignoranti (o fanno finta)
Non perché sia bizzarro il tentativo di un uomo che porta le sottane come il cardinale, parlare di normalità di genere,  ma perché la positività delle differenziazione sessuale e delle due separate identità maschio e femmina,   non è un affare scontato neanche  per la dottrina cristiana.
Quel platonismo per il popolo come lo definiva Nietzsche, il cristianesimo, riprende l’idea antica che la perfezione (Dio) è unità immobile, atemporale eterna, il mondo e tutto ciò che viene dopo è  una derivazione e partecipazione di questa unicità originaria,  che però perde man mano nel divenire temporale e nella differenziazione degli esseri la perfezione originaria
Da questa positività riferita all’unicità deriva coerentemente che la dualità sessuale, la differenziazione in due generi distinti sia qualcosa di imperfetto, legato al male.  Un frutto della caduta È connesso al peccato e alla caduta dei progenitori l’inaugurazione del ciclo di nozze e generazione corruzione e morte, questo recita una tradizione che accomuna gnosi cristianesimo primitivo (con l'eccezione di Clemente Alessandrino) e che ha la sua interruzione nella sistemazione di Ambrogio e Sant'Agostino  che riconoscono la positività della differenziazione sessuale e della riproduzione sessuale, per la salvezza degli uomini, ma sempre con incertezze e contraddizione, di cui più sotto.

Per Filone Alessandrino l'uomo originario ad immagine di Dio non è bisessuato o androgino ,come nel mito platonico del Simposio, ( ma anche nel Simposio la divisione/caduta è un frutto della colpa, l’arroganza di questa creatura  troppo forte che tenta di scalare l’Olimpo, è punita da Zeus con la separazione  in due parti ) in Filone l’antropos originario  è asessuato o aldilà e al di sopra delle categorie maschile femminile egli è intellegibile incorporeo né  maschio né femmina incorruttibile per natura
(Filone De Opificio Mundi,134 pag 230 (ed Arnaldez, Paris 1961)
Del primo uomo Adamo è sottolineata l'integrità originaria la sua  monosis (  unicità)  omoiosis (somiglianza)  con Dio
La creazione della donna dal corpo di Adamo rompe la perfetta monosis originaria, ha come conseguenza la dualità e l'inizio del divenire e del cambiamento, in questo contesto di instabilità e mutamento si inserisce il piacere somatico che spingendo al connubio sessuale è principio di ogni sventura
(Quaestiones in genesim  II , 49 tr Mercier pag 274)
E Filone anticipa nella sua teoria della verginità temi che saranno ripresi dai padri delle chiesa nei secoli seguenti.
La verginità è un superamento della dualità sessuale, è la non contaminazione del maschile col femminile, e quindi un recupero della primitiva monosis originaria, mentre per le vergini ritornare uno è una conversione del femminile al maschile, poiché il superamento della dualità avviene nel campo egemonico del maschile,
Ritornare a Dio per il vergine significa recuperare la primitiva monosis, il processo di ascensione a Dio è un ritorno all’uno e indivisible,   (Phileremòs kai monotikòs) , un superamento del molteplice verso l’unità monadica.
La verginità è una resurrezione attuata senza la morte, una condizione esistenziale in cui sono abolite le differenze sessuale
il vergine raggiunge uno status angelico, angelikos bios, del monaco, e la donna vergine raggiunge una mascolina perfezione originaria
Il motivo della riconduzione ad unità della dualità sessuale, del diventare maschio della donna, la condizione  angeologica del vergine,  condiziona sessuata che può essere attinta da entrambi i sessi, e ancora il motivo  della eunukia volontaria del  maschio che ha la sua fonte specifica nel Vangelo di Matteo (Mt 19, 10-12)...

Nella mistica di San Paolo , l’essere una sola persona in Cristo annulla le differenze sessuali ,
Non c'è più né giudeo nel greco nel schiavo né libero né maschio né femmina essendo tutti voi una sola persona in Cristo (Gal 3, 28-29)
E’ questa identificazione mistica che avviene alle origine del cristianesimo una reductio ad unum totalizzante.
Clemente Alessandrino accusa gli gnostici e Giulio Cassiano di ragionare in maniera troppo platonica e di vedere nella diversità sessuale una conseguenza del peccato, tuttavia quando parla dell’anima libera dal copro, questa si trasforma in entità asessuata .  

Aliena ormai dalla forma per cui si distinguono maschio e femmina l'anima trapassa ad unità non essendo più nell'uno nell'altra (Clem Al. Stromata III, 13, 91-93)
Sono gli gnostici che hanno una visione radicale del male associato alla materia, la carne, il tempo e che hanno una visone più negativa della differenza sessuale, perché associata alla riproduzione e al sesso, e quindi  hanno il motivo dell’annullamento dei sessi  e del diventare uomo della donna  
E’ il famoso logion 114 del Vangelo di Tommaso
Simon Pietro disse loro, Maria se ne vada da noi perché le donne non meritano la vita Gesù, rispose ecco io la terrò così da renderla uomo così anche lei diventerà spirito vivente simile a voi uomini Ogni donna che si fa uomo entrerà nel regno dei cieli.
Nella Passione di Andrea,  Massimilla rifiuta il matrimonio e si separa dal marito che denuncia l'apostolo Andrea e ne procura la morte. Nella sua locuzione alla discepola Andrea la invita a persistere nel  proposito di rifiutare il matrimonio chiamandola più volte uomo
Analogamente negli Atti di Paolo e di Tecla e negli atti di Filippo le vergini protagoniste del racconto vestono abiti maschili,  dopo la ricezione del battesimo a significare il mutamento Interiore.
Nella Passio SS. Perpetuae et Felicitatis   Perpetua sogna di essere martirizzata ed esclama “sono stata liberata del mio corpo e sono diventata maschio

Expoliata sum,et facta sum masculus
                   
La negatività della differenziazione sessuale si interrompe nella visione ottimistica e provvidenziale della storia di Sant'Ambrogio e soprattutto di Sant'Agostino, in loro convivono il tema dell'integrità originaria angelica restaurato della verginità accanto al motivo della Felix culpa colpa felice che contiene in sé il suo riscatto
Tuttavia proprio in questa reinterpretazione dialettica della donna della generazione è sempre profondamente sottolineato il male di cui donna e generazione sono consustanziali.
In Sant'Agostino la diversità dei sessi è buona perché è finalizzata alla procreazione, fu voluta da Dio prima del peccato originale anche se allora la congiunzione fisica avveniva senza concupiscenza, agli organi sessuali nostri progenitori potevano comandare come una mano a un braccio
La posizione di Ambrogio Agostino è, di fronte alla differenziazione sessuale, una mediazione dialettica degli estremismi della enkrateia radicale della gnosi, è la risoluzione di un’aporia dottrinale.
E dal peccato che viene una possibilità di riscatto, dalla femmina e dalla generazione, la chiesa degli eletti dei perfetti della gnosi diventa la chiesa dei peccatori perché il peccato è riconosciuto strutturalmente come inevitabile e dialetticamente come strumento di salvezza È questo il senso delle acrobazie intellettuale di Agostino che riconosce che alla differenza dei sessi  e alla generazione un aspetto positivo.  La generazione non fu male perché in paradiso fu assente da concupiscenza.
La ragione primordiale della creazione dell’uomo è la città celeste.  Il suo vero scopo è completare il numero degli eletti della suprema civitas e, per questa operazione, la generazione, il bonum prolis, diventa allora funzione importante, nella prospettiva della filosofia agostiniana il numero è costitutivo dell’essenza di una cosa (e il bonum prolis è quel bene che permette di raggiungere la numerositas perfecta della Città Celeste (bisogna fare figli perché si completi il numero del Regno) si trova nel De Genesi ad litteram e illumina il senso della donna come adiutor, dal punto di vista sessuale, dell’uomo
In Sant'Ambrogio i modelli della verginità non prescindono dalla differenziazione sessuale anche se la verginità è una categoria più grande e comprensiva che accoglie nella sua latitudine la distinzione dei sessi
mulier sexus est,virgo species,sexus generis,virgo integritatis
(Ambrogio EP I GCSEL 82,12, 190)

Sant’Ambrogio, si rende conto che la verginità non è una pratica "naturale", è più probabile trovare in natura esempi di pratica omosessuale che di castità, tutti gli esseri cercano di fare sesso a più non posso.,  è solo l’essere umano che cerca di contenersi, da cui la civiltà e il suo disagio diceva Freud, l’esempio più eclatante  di questo è la  verginità cristiana .
il concetto di perfezione cristiana della verginità non è riconducibile alla natura., afferma Ambrogio  quasi  anticipando Spinoza,  
quis autem humano eam posset ingenio comprehendere,quam nec natura suis iclusit legibus..
DE VIRGINIBUS AD MARCELLINAM SOROREM SUA LIBRI TRES , 1, 3, 11 (PL 16, coll191, 194 )
La verginità non è inclusa nelle leggi di natura.
Ovviamente poi se la cava recuperando l’antico motivo, La verginità non è superamento delle leggi di natura, ma piuttosto conservazione dell'originaria purezza della natura creata da Dio.  il vergine è immagine originaria di Dio (lasciando un po’ indecisa e ambigua se questa immagine consti di una differenziazione di genere sessuale, ma probabilmente no, dal momento che Dio non è differenziato sessualmente.)
E anche in Agostino, superata la necessità di raggiungere una perfetta numerositas nella città celeste, gli uomini cesseranno di riprodursi e di copulare e tutti raggiungeranno una perfetta condizione angelica, di prammatica è la citazione da Matteo
. Sed in futuro resurrectionis statu, quando erunt homines angelis similes, neque nubent neque nubentur ut dicitur Mt.22, 30

Nel Paradiso la differenziazione sessuale sarà qualcosa di inutile, e in ogni caso caro cardinal Bagnasco certamente non qualificante dell’identità dei beati, in cielo i beati non avranno una specifica identità sessuale, allora perché lei ci rompe tanto le scatole su questa terra?

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