lunedì 16 novembre 2015

DonA me rigo!

Mymosa:Una parrocchiana in dubbio. 
Le finanze del vaticano, dell’abate di monte cassino e quelle delle parrocchie bresciane

Don Amerigo Barbieri mentre riceve la Vittoria alata dal suo figlio spirituale il sindaco del Bono.



Se non sappiamo custodire i soldi, che si vedono, come custodiamo le anime dei fedeli, che non si vedono?
(papa Francesco)
Domani mattina, martedì 17 novembre, alle 10.30 il promotore di giustizia, il pubblico ministero del papa, attende il giornalista Nuzzi autore di “Via Crucis” (editore Chiarelettere), per interrogarlo  in Vaticano come indagato nel procedimento che coinvolge monsignor Vallejo Balda “e altri”. Nuzzi ha deciso di non presentarsi, non sentendosi abbastanza tutelato dalle leggi arcaiche del Vaticano, non essendoci, reciprocità tra l’ordinamento del Vaticano e lo stato italiano, per la mancata adesione del vaticano alla Convenzione europea che tutela la libertà d’informazione e i giornalisti. Sul suo blog Nuzzi dichiara.
“in definitiva, il Vaticano intende investigare su chi racconta le malefatte e non su chi le commette, intende portare a processo un giornalista che fa il proprio mestiere e non indaga su ciò che denuncia, su chi cioè gode di privilegi illegittimi, chi ruba nei magazzini dei negozi del vaticano, chi gonfia gli appalti, chi concede case a canone zero, chi si appropria di somme per le cause dei santi”




A proposito di appropriazioni di soldi delle elemosine, dopo la storia dell’appartamento megagalattico del cardinal Bertone, costruito a quanto pare con i soldi dell’ospedale del bambino Gesù,  lo scandalo del vescovo abate di Montecassino, (la cui  antologia delle malefatte meritoriamente raccolta da dagospia), è talmente esagerato e surreale da essere divertente


e a Brescia?
No, non abbiamo rubato nessun documento e non intendiamo farlo ma sono molto curiosa, come parrocchiana di vicolo Borgondio, e operatrice da decenni dalla mia  seggiolina al Carmine, dei  motivi del  trasferimento di don Amerigo Barbieri dalla centralissima e prestigiosa parrocchia di san Giovanni a quella di santa Maria Nascenti (Fiumicello) trasferimento  annunciato nel bollettino della diocesi di Brescia  
.. Sarebbe opportuno che la curia bresciana informi noi parrocchiani  sullo stato delle finanze di san Giovanni altrimenti non possiamo che pensare male e pensare male si fa peccato…E’ troppo chiedere trasparenza e informazione? …

Intelligente, colto, dal soave linguaggio forbito, amico di potenti e politici, tra cui molti sindaci di Brescia d, l’ex  Corsini e l’attuale del Bono, che ha  definito don Amerigo “mio padre spirituale”,  e che  ha premiato con la prestigiosa  Vittoria Alata.
Se si googla il nome di don Amerigo Barbieri purtroppo la prima notizia che esce è l’accusa di pedofilia, da cui viene assolto con formula piena nel maggio 2010
Ma si possono anche constatare le iniziative meritorie per proteggere i minori stranieri
La difesa del nostro quartiere

le numerosissime   iniziative culturali: San Giovanni durante la gestione di Don Amerigo è stato un fiorente cenacolo culturale,  sede tra l’altro dell'Accademia della chitarra di Brescia. la scuola fondata e diretta da Giulio Tampalini
Don Amerigo è stato instancabile sollecitare di elemosine per la parrocchia e  raccoglitore di fondi e
tra le tante iniziative nel  2014 la pubblicazione del libro sulla Cappella del Sacramento nella chiesa di San Giovanni, decorata dalle tele di Romanino e Moretto, un prestigioso volume fotografico con immagini di Basilio Rodella e un testo introduttivo di Barbara Maria Savy,. L’opera, dal titolo «Corpus Domini», stampata in tiratura limitata su iniziativa della parrocchia retta da don Amerigo Barbieri era stata posta in vendita al costo di 900 euro
Sono stata l’unica in grado di comprarlo , una marchetta o due…Nonostante il prezzo a quanto pare non è stato un successo e le finanze della parrocchia non ne hanno giovato
Diciamo la verità la nomina a collaboratore della parrocchia di Fiumicello, suona molto come una degradazione piuttosto che una promozione, don Amerigo rimpiangerà i Moretto e i Romanino nella sua nuova chiesa così periferica, così poco chic...
Che cosa poi voglia dire la nomina a delegato episcopale per i rapporti con la società civile della diocesi di Brescia., fumosa definizione’ quali siano i compiti dei rapporti della con la società civile non è molto chiaro, qualsiasi prete non dovrebbe avere rapporti con la società ? –

diciamo la verità questa suona tanto una promozione del tipo promoveatur ut amoveatur di buona memoria. C’è di bello però che la chiesa non licenzia mai nessuno, basta venderle l’anima prima.


mercoledì 28 ottobre 2015

Dio e la Parrucchiera

Se l'omosessualità non era nei disegni di dio per l'universo chi ce l'ha messa? una decoratrice d'interni, una parrucchiera.


Sul perché noi finocchie finiamo sempre a fare le parrucchiere ci sono varie scuole di pensiero, la teoria genetica, quella antropologica e quella empirica. I gay  fanno le parrucchiere perché ci sono portate dal loro DNA,   fanno i lavori che possono fare senza essere pigliate per il culo dai compagni di lavoro, e quindi non possono fare i muratori o i metalmeccanici. In generale i gay  hanno ( e qui la teoria empirica si sposa  un poco con quella genetica) una tendenza al bello e alla decorazione che non hanno i maschi “normali”. il mio amico Contini, sia pace all’anima sua, diceva che i gay fanno le parrucchhiere, e quindi sono costretti a fare quella cosa orripilante di mettere sempre le  mani sulla testa delle donne, perché non le desiderano e quindi possono liberamente pensare alla decorazione del loro capello,  mentre un maschio “normale” vedere una donna così vicino nelle sue mani gli verrebbe voglia  di scoparla, o perlomeno di appoggiarsi e farglielo sentire,   e quindi anche le donne si sentono più sicure nelle mani di un gay.
Insomma
spiegare l’esistente è sempre difficile, innegabile la propensione dei gay alla arti decorative, e al bello , allo chic, alcuni la desumono dalla femminilità, essendo la donna sempre stata la decorazione del potere maschile, essendo i gay  femminili, ergo prendono dalle donne questa vocazione allo
chic,,,, mentre gli uomini hanno il potere reale hard e sostanziale…. bene …
è certo per esempio e per continuare in questa disamina, che mentre i muratori e gli
ingegneri sono prevalentemente maschi eterosessuali, al contrario  architetti e interior
decorators sono donne e anche spesso  gay… gli uni hanno a che fare con cose serie e
pesanti come mattoni numeri  e calcoli  e cemento e prove di resistenza,  etc, gli altri o meglio  le altre con sete piume, divani, candelabri e taffettà …
mi venivano questi pensieri leggendo  l’esito del recente Sinodo dei vescovi sulla famiglia, , che ha ribadito se mai ce n’era bisogno che l’omo sessualità non è nei disegni dell’universo di dio...posizione che era  stata anticipata dal cardinale Walter Kasper nella sua intervista al corriere,  (cfr mio post precedente) intervista per certi versi interessante perché mentre condannava  dicendo, non rientrano nei disegni originari di dio ammetteva  eppure i gay
ci sono, esistono… che ricorda molto il galileiano “eppur si muove”… anche perché
ci vorrà un lasso temporale analogo a quello che c’è voluto per chiedere scusa

a Galileo e ammettere la teoria eliocentrica,  per chiedere scusa agli omosessuali
maltrattati..
Questa storia che dio disegna l’universo e la natura e il mondo e poi qualcosa appare nel mondo che non risponde ai suoi disegni originari ha ovviamente a che fare con una concezione personalistica e antropomorfa di dio e conseguentemente della natura...
Dio è qualcosa di antecedente e diverso dalla natura da lui creata, è una concezione del mondo trascendentale e finalistica, dio crea il mondo con degli scopi, il mondo e la natura non sono dio, ma qualcosa di differente, Dio viene prima del mondo e della natura e la crea con dei disegni e con degli scopi in testa. In questa concezione è possibile pensare che l’omosessualità pur esistente nel mondo e  in natura possa essere considerata innaturale, come qualcosa che  evidentemente è andato storto al momento della realizzazione da parte dei muratori dei geometri o di chi altro’ del progetto originario di dio ingegnere della casa universo….
mentre al contrario in una concezione diciamo così spinoziana del mondo, immanente e panteistica  coincidendo dio con la natura, il mondo e la natura si aprono al molteplice, non si può pensare che esista in natura qualcosa di innaturale.
Goethe infatti che era un grande osservatore della natura   e conoscitore di Spinoza afferma che nulla esiste in natura contro natura nel famoso frammento .Die Natur Fragment (Aus dem »Tiefurter Journal« 1783)
Man gehorcht ihren Gesetzen, auch wenn man ihnen widerstrebt, man wirkt mit ihr, auch wenn man gegen sie wirken mit.
Obbediamo alle sue leggi, anche quando le resistiamo; operiamo con lei, anche quando vogliamo operare contro di lei
E ovvio che dio e natura sono concetti talmente vaghi e generali che se ne appropriano coloro i quali, perlomeno con atto di superbia, si credono e nominano intrepreti privilegiati di dio .. e scienziati,  in realtà   la concezione finalistica  trascendentale del mondo è ipostasi di un progetto precostituito e la proiezione, umana tanto umana, di una apologia di una gerarchia di una vocazione autoritaria all’ordine e al comando, , …
che in ogni caso  se vogliamo ipotizzare l’esistenza di un dio ingegnere maschio barbuto muscoloso e col compasso, come è giusto che sia un ingegnere, come è giusto che sia un  dio e come l’ha visto e disegnato Blake allora dobbiamo anche ipotizzare l’esistenza di una divinità minore, un'aiutante, donna e frivola o checca che nella realizzazione dei  progetti originari di dio per l’universo casa ha inserito anche l’omosessualità,  era un decoratrice  d’interni o una parrucchiera. Maledetta parrucchiera.
http://platinette.blog.deejay.it/2014/01/30/sanremo-story-canzoni-tra-vestite-maledetta-parrucchiera-ossigenata-version/
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stereotipi di Genere, stereotipi professionali, stereotipi immagini di dio, Goethe, Spinoza. omosessualità, finalismo trascendentale, panteismo, dogmatica, intolleranza, superstizione, autoritarismo.








giovedì 1 ottobre 2015

L’uccello e la prova dell’esistenza di dio e di come l’omosessualità non sia nei suoi piani

"L’omosessualità non riflette il disegno originale di Dio". Ipse dixit Il teologo riformista Kasper.  Nell’intervista al Corriere della Sera del  1 ottobre 2015

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_ottobre_01/teologo-riformista-kasper-gay-si-nasce-no-fondamentalisti-nome-vangelo-28db8158-6800-11e5-8caa-10c7357f56e4.shtml

                                  Il Cardinale Walter Kasper

 1-Chiudo gli occhi e vedo uno stormo di uccelli.
la visione dura un secondo o forse meno; non so quanti uccelli ho visti.
Era definito o indefinito il loro numero? Il problema implica quello dell'esistenza di Dio.Se Dio esiste, il numero è definito, perché Dio sa quanti furono gli uccelli.Se Dio non esiste, il numero è indefinito, perché nessuno poté contarli.In tal caso, ho visto meno di dieci uccelli (per esempio) e più di uno, ma non ne ho visti nove né otto né sette né sei, né cinque né quattro né tre né due. Ho visto un numero di uccelli che sta tra il dieci e l'uno, e che non è nove né otto né sette né sei né cinque, eccetera.Codesto numero intero è inconcepibile; ergo, Dio esiste.

                                              J. L. Borges.

                          Autore dell'Argumentum Ornithologicum
 


2-ora chiudo gli occhi e mi concentro su un uccello, per la verità io non vorrei pensare a questo uccello ma questa immagine continua a tornare tormentosa nella mia mente, mi turba è un uccello grande, grosso, rosso, bello, turgido, un po’ umido morbido, vorrei prenderlo agguantarlo impossessarmene eliminarlo dalla mia mente, divorarlo farne parte di me del mio corpo, dio come vorrei questo  uccello, se l’omosessualità fosse nei piani di Dio riuscirei a eliminare l’immagine tormentosa dell’uccello e vivere finalmente in pace, ma non ci riesco, ergo l’omosessualità non è nei piani di Dio. Amen Mymosa Moon  

mercoledì 2 settembre 2015

Love me Tinder. Come fare sesso con l’ app Tinder su un taxi Uber, o, avendo le mani libere, come darsi all’auto-erotismo su un’auto autoguidata Google ed essendo iper-connessi essere più soli di prima.



Le varie App di on line dating, (appuntamenti on line), Tinder, Blendr, Grindr, Ok Cupido, funzionano allo stesso modo di Uber, (la app del car sharing), sono strumenti di cosiddetta geo localizzazione,
La geo-localizzazione è quel meccanismo per cui se ammazzate una vecchietta col telefono in tasca è probabile che veniate cuccati, perché identificati sul luogo del delitto. Gli agganci del vostro telefono alla rete e ai suoi nodi, permettono sempre di verificare i vostri spostamenti. Gli assassini intelligenti ormai lo sanno e lasciano il telefono a casa, il che oltretutto da loro un alibi: possono sempre dire di essere stati col loro telefono. . ..
La geolocalizzazione, formidabile strumento di controllo e identificazione, può mettere in contatto due persone con il loro smartphone, l'una che offre l'altra che domanda un servizio, nel raggio di un determinato numero di chilometri. Uber  (car sharing)mette in contatto il proprietario di un automobile e chi ha bisogno di un passaggio, Tinder (body sharing) due persone che vogliono fare una sveltina.
La potenzialità straordinaria della connettività geo localizzata è ovviamente ancora inesplorata, pensando alle miriadi di servizi che ognuno di noi può offrire all’altro, le varianti, le specializzazioni,  gli intrecci e  le combinazioni,  la cui più ovvia è combinare Tinder con Uber e fare sesso col vostro autista, sesso normale ,estremo, a casa, massaggi with or  without sexual relief, sesso gratis a pagamento, un servizio idraulico inclusa sgurata alle tube  della casalinga proprietaria, una pizza al salame piccante con annesso blow job al delivery boy,  etc, , le trasformazioni e le conseguenze di queste app non sono del tutto prevedibili, anche se  una cosa comincia ad evidenziarsi : ognuno può diventare merce imprenditore consumatore di ogni altro.
(ovviamente Uber non funziona in Italia siamo un paese di capitalismo straccione, dove dominano le corporazioni  medievali di taxisti farmacisti e notai,  i seri capitalisti  liberali sono  in America ,l’hanno  inventata e applicata, ma prima o poi arriverà anche da noi)
Dove invece funziona l’ app Uber, la si scarica da Google play sul nostro smartphone ci si registra con la carta di credito e col numero di telefono, quando si vuole un passaggio si specifica il luogo dove si vuole andare ( il cellulare conosce già il luogo da cui si telefona) e appaiono sullo schermo i nomi dei guidatori più vicini, le recensioni e il loro rating  , le  foto  loro e della  loro macchina, Dopo il passaggio pagheremo tramite la app con la  nostra carta di credito senza scambio fisico di denaro tra noi e il guidatore, la app avrà calcolato essa stessa il percorso, calcolando la minima distanza (con il GPS integrato) e  il costo, evitando ogni litigio e in tutta  trasparenza,
Avete presene al contrario i taxisti romani come cercano sempre di fregarvi prendendo sempre la strada più lunga mettendo la tariffa più cara? Non so se mi spiego.  La superiore eticità la precisione delle tecnica rispetto alle transazioni umane è senz’altro un passo avanti nello sviluppo capitalista, che Weber non aveva previsto.
Dopo il passaggio anche noi scriveremo la nostra recensione sull’autista e l’autista su di noi come si fa per esempio con AIRBNB, il servizio dell’house sharing.
I servizi di dating on line funzionano più o meno allo stesso modo, collegandosi si possono vedere tutti coloro che sono in quel momento connessi alla app, in base alla loro distanza, cliccando su un nome una foto si può iniziare a chattare, chiedere l’invio di foto più esplicite, e stabilire l’incontro.
Invece che il nome reale si può dare un nickname, invece che una foto esplicita, se vogliamo evitare di essere troppo facilmente riconosciuti dal nostro vicino di casa, possiamo mandare una foto con una mascherina, scrivete di voi le solite banalità rassicuranti, troppa originalità spaventa, “sono una personalità solare, amo tutto ciò che è bello, penso che la vita sia fatta per essere goduta fino in fondo”, insomma cagate di questo genere, e cominciate a dragare on line.
..alcune app hanno la sezione di incontri a pagamento, per cui i professionisti del sesso dovranno pagare per la pubblicità offerta altri sono completamente gratuiti…per esempio Grindr, (disponibile anche In Italia)  la app che è stata la prima in America  per gli incontri gay, (come sempre gli omosessuali sono le avanguardie apripista nella corruzione dell’occidente) è un’applicazione gratuita, esiste anche la versione a pagamento premium con qualche funzionalità  in più, e in ogni caso i padroni di queste app fanno i soldi con  gli ads pubblicitari che vengono inseriti automaticamente nelle schermate.
Purtroppo il servizio di recensioni e rating confrontabili manca nelle app di appuntamenti on line, ma sarebbe largamente auspicabile, a quando un servizio di recensioni di Escort? Un TripAdvisor delle prestazioni sessuali?  è bravo a fare pompini (7+)ma non tanto a prenderlo nel sedere (gravemente insufficiente) E’ molto dotato, 20 cm,  ma non si applica non si applica, può fare di più.  
Dal momento che è immaginabile tale servizio di rating sono sicuro che già esiste da qualche parte, (ed ad ogni modo lascio gratis questa stupenda intuizione commerciale a un volenteroso imprenditore tecno)
E insomma,
Tinder la più diffusa app di dating in America è ormai valutata 5 miliardi  di dollari.
Il valore di Uber è dieci volte tanto 50 miliardi di dollari.  In America i dati dicono che l’ammontare di viaggi offerti da Uber ha ormai superato quello dei taxi normali.
Uber è finanziato e posseduto da giganti della tecnologia e  del Capitale come Google e  Goldman Sachs, il che fa riflettere come l’ apparente democraticità della sharing economy accentui la polarizzazione sociale, ,  fa pensare agli scenari distopici di Piano meccanico(Player Piano)  un romanzo di Kurt Vonnegut, pubblicato nel 1952, che rappresenta un mondo  futuro dove il lavoro umano è stato totalmente sostituito dalle macchine   la società  è divisa tra  una classe privilegiata di  ingegneri  padroni  della tecnologia e delle macchine e tutti gli altri, ex lavoratori, ora  disoccupati, o con occupazioni fittizie keynesiane.
Accanto ai lati positivi, il reddito che ne derivano gli operatori, la convenienza per i consumatori, la diminuzione delle auto in circolazione e quindi delle emissioni inquinanti, i critici della sharing economy sottolineano come Uber e Airbnb, accentuino la tendenza del capitalismo contemporaneo alla deregulation, si inseriscono nei buchi e interstizi  lasciati dal sistema per evitarne le strettoie e i lacci regolamentari, si espandono nel far west inesplorato di  spazi e beni che prima non erano soggetti alla commercializzazione come la vita privata.
I guidatori di Uber infatti, evitano di essere classificati come taxisti, con tutte le regole e le normative connesse, i padroni della APP Uber evitano la responsabilità di essere datori di lavoro, Uber funziona solo come intermediatore elettronico. I guidatori sono piccoli imprenditori o liberi professionisti, o semplici cittadini che offrono un passaggio.
Il sistema delle app lascia i lavoratori e gli utenti senza protezioni e senza garanzie, previdenziali assicurative, sindacali, definiscono un  libero imprenditore quello che è invece un lavoratore precario, che usa il suo tempo ibero, rompendo quindi la distinzione tra tempo libero e tempo lavorativo così come si spezza la distinzione tra ciò che è privato, la macchina la casa, commercializzando e rendendolo pubblico e commerciale un bene privato,  rompendo quel confine che pur c’è sempre  stato, tra tempo spazio, privato libero  e lavorativo, con  l’introduzione del rapporto part time in modo strutturale cronico  in un amalgama confuso….
E trasformando tendenzialmente tutti i rapporti sociali in rapporti economici commerciali, poiché per esempio l’offerta di spazio privato della propria casa del proprio tempo libero, non può avvenire a scapito dei rapporti sacrificati con parenti e amici.
In California le prime statistiche disponibili dei guidatori di Uber dimostrano che i guidatori appartengono alla  low income class, ,  disoccupati e precari per cui quello di Uber è visto all’inizio come  un lavoro secondario accanto ad uno primario anche se poi diventa la  fonte primaria di reddito
Come ogni forma di razionalizzazione economica e di applicazione della tecnologia, queste forme di sharing economy non aumenteranno l’occupazione, al contrario, si prevede che diminuiranno il numero delle auto in circolazione e quindi il numero delle auto vendute. Airbnb farà calare il numero degli occupati nell’ industria alberghiera.
E nello stesso tempo trasformano radicalmente la qualità dell’occupazione, il guidatore Uber   è tendenzialmente sempre on call, il lavoro a domicilio fa si che venga meno al separazione tra privato e pubblico, la connessione è continua. Il disoccupato precario part time non ha una cesura temporale ma una estrema e totale disponibilità, di se e del suo tempo.
Così si è ai tempi di internet: la vita sociale è lavoro nascosto, la navigazione on line produce profitti a Google e Facebook, nascondendo il lavoro implicito nella attività sociale e ricreativa…confondendo consumo con lavoro produttivo.
La disoccupazione è lavoro non remunerato, e l’occupazione precaria e part time è disoccupazione remunerata (Paolo Virno Grammatica della moltitudine 2014)
La soggezione all’impersonalità delle regole reintroduce rapporti di sudditanza personale, (il rating)
La tecnologia mentre connette, isola, trasforma la società in un insieme di individui atomizzati, merci l’uno dell’altro, in reciproca concorrenza
Il guidatore di Uber è solo, è un precario ridotto a libero professionista imprenditore di se stesso, non appartiene più ad una classe o a una categoria corporativa, perde ogni capacità antagonista nei confronti dei proprietari della APP che si appropriano di gran parte dei profitti, o solidale nei confronti dei suoi compagni guidatori, rimane la reciproca concorrenza., il meccanismo micidiale del rating, che evidenzia il confronto invidioso con tutti gli altri. .


Mamma Thatcher e i suoi figlioletti
We won  (abbiamo vinto!) Aveva urlato Margaret Thatcher dopo il crollo del Muro di Berlino e dell’impero del Male.
Col senno di poi c’è da dire che la Thatcher ha vinto anche un’altra battaglia, è sparita totalmente la società e la sua famosa boutade There is not such  thing as society  (La società è una cosa che non esiste) che sembrava una esagerazione paradossale si presenta ora in tutta la sua dura realtà.   Finalmente è giunto il regno dell’individuo
Difficile pensare in termini sociali e collettivi, difficile la rappresentanza di interessi collettivi, è difficile addirittura designarli con certezza (si veda per esempio la lotta per bande individuali di quello che era una volta un partito comunista ora PD), tutto è individualismo narcisistico parossistico, senza però che si veda come questo possa tradursi in bene generale secondo la visione classica del liberalismo. ..
Si sa che Carletto Marx era di parere opposto alla Thatcher, non esiste una cosa come l’individuo,  
L’individuo, secondo Marx è un’illusione così come è una illusione l’esistenza feticistica della merce, che appare isolata, nascondendo i rapporti sociali che l’hanno creata, isolamento che si riproduce nell’atto dello scambio che mette di fronte due individui isolati, e definiva robinsonate borghesi le  teorie economiche  che pongono al centro e come punto di partenza  di tutto “l’individuo”. E i diritti dell’individuo, libertà eguaglianza  etc…
Sarebbe come dire che viene prima l’atto di parole della langue diceva pressappoco, anticipando di qualche anno De Saussure. E’ ovvio il contrario, nessuno può inventare una lingua da solo , e ogni individuo quando parla , è parlato, la lingua è un fenomeno sociale che viene prima degli atti di  parole di ogni individuo.
Il concetto di individuo è un risultato storico della rivoluzione borghese che ha spezzato i legami feudali. Sono particolare condizioni sociali che fanno emergere il concetto ma addirittura la possibilità all’individuo di pensarsi e comportarsi come individuo isolato, così diceva Marx.
C’è da dire che dai tempi di Marx in poi, il sistema economico ha progredito in questa tendenza, distruggendo altri legami che non quelli feudali, distruggendo la necessità o possibilità e il desiderio di agire in maniera collettiva.
La progressiva liberazione dell’individuo, il figlio dai genitori, la donna dall’uomo, la complessità e la ricchezza dei rapporti sociali, l’iperconnettività sembra tradurre paradossalmente l’indipendenza in isolamento, dalle condizioni stesse che secondo Marx rendono possibile la nascita dell’individuo, la società la polis, come una creatura che si ribella al suo creatore.
Il capitale procede per successive separazioni. Pensiamo banalmente ad una piazza italiana, centro religioso politico e commerciale.  Lo shopping centre separa il commercio dalle altre due attività, Amazon separa ulteriormente l’individuo da tutti gli altri. L’acquisto on line non è più un evento sociale ma estremamente individuale, un rapporto esclusivo con la macchina. Volendo non si esce più di casa. Monaci metropolitani.
Il lavoro stesso mediato dalla macchine è fatto molto più di tempi di Marx in isolamento.
Il cinema il teatro riunivano la gente fuori casa, La televisione pur riunendo milioni di individui, isolati tra di loro davanti alla o stesso programma, era ancor in certa misura un oggetto di possesso e utenza semi collettiva, familiare, così come il telefono fisso.
Il cellulare è per definizione un possesso individuale e genera individualità; la tecnica i poteri biotecnologici non sono strumenti passivi nelle nostre mani, sono creatori, generano soggettività, forme di vita individui nuovi. La sottomissione avviene non attraverso la coercizione ma semplicemente trasformando gli individui (Foucault)
Tanto che sembra di essere giunti un punto di non ritorno di negazione dialettica dello sviluppo dell’individualità, perché se lo sviluppo dell’individuo può avvenire solo all’interno del sociale, la nostra incapacità di pensare collettivamente e socialmente non potrà alla fine non tradursi in miseria individuale.
Verificandosi qui uno dei numerosi paradossi della nostra società, tanto più individualista e tanto più massificata, composta di tanti individui separati eppure sempre più eguali l’uno all’altro.  L’io è metafora del gregge.
Poiché l’esternalizzazione della capacità di comunicazione alla macchina digitale porta all’impoverimento della capacità comunicativa dell’individuo, così come la macchina utensile aveva impoverito le competenze e il sapere del lavoro artigianale.
.
E tuttavia nella società contemporanea l’isolamento degli individui non è una illusione come sostengono Marx e i suoi epigoni, è un dato reale.
In Italia come in America una persona su tre è single.  In America sembra che il numero di adulti singles superi quello di quelli sposati, così dice un sito web (link qui sotto ) che aggiunge “ nonostante l’aumento del online dating”
(About 50.2 percent — or 124.6 million American adults — are single. In 1950, that number was about 22 percent. Singles have taken over — despite the rise of online dating.

Nonostante la diffusione del online dating!.O proprio a causa dell’online dating?.
La app degli incontri on line sembrerebbe fare il miracolo di far incontrare due persone remote sconosciute la connessione rompere negare l’isolamento e ricomporre  la solitudine, fare di due monadi  un corpo solo.,
Ma appunto perché mette in contatto con il totalmente sconosciuto, la capacità di incontro è (illusoriamente?)  infinita, c’è sempre qualcuno sconosciuto  di là dell’ultimo che ci aspetta.
Le App non porta ad una stabilità del legame, ma alla iteratività,  ad una  ripetizione potenzialmente infinita.
…Non pensiamo a quando lo  scambio delle donne portava non a un legame tra due individui ma tra tribu e tra famiglie, ma a tempi più recenti  ai luoghi pubblici dove potevano avvenire gli incontri, famiglia amici, bar oratorio, messa alla domenica, comunità vicini...
Ora l’incontro avviene in un  non luogo e una non comunità. Luogo virtuale ,  mediatore macchina elettronica. Incontro è immediato. Individui soli uno di fronte all'altro. E probabilmente rimangono soli, dopo la sveltina. I legami per diventare stabili hanno bisogno di essere socializzati, col peccato originale di essere nati su una app, quindi  nati non socializzati raramente possono diventare  socializzanti, .
Contrastano alla creazione di un legame duraturo la psicologia e il mercato, perché uno deve accontentarsi di una donna quando ne può avere cento, sarebbe d’altra parte suicida economicamente per la App se tutti si fermassero ai primi incontri, la App per il suo meccanismo commerciale intrinseco ha tutta la convenienza a creare la coazione a ripetere, sviluppare una dipendenza,
Il consumo non deve saziare ma rendere dipendenti, è l’effetto Coca Cola, più si beve più fa venire più sete.
Ecco perché nonostante la facilità di incontro del dating online aumentano i singoli America.
No, non è strano , la app genera solitudine, non legami.
Se poi come appare da questo articolo, (link di seguito) il ventenne newyorkese medio che ha 5 rapporti con Tinder alla settimana, ci si chiede quanto tempo gli resta per coltivare amicizie diciamo così normali, la rete di sue conoscenze.
Paradosso della connettività, isola mentre connette. La promiscuità sessuale raramente crea legami stabili, ma dipendenza.
(mi rendo conto di tutta la valenza negativa del termine “promiscuità”, il valore cattocomunista contro il sesso contro il mercato di quest’analisi, è tutta invida, rabbia al pensiero delle generazioni future che godranno, sono una vecchia schifosa e inappetibile e fuori mercato)
E d’altro canto Marx aveva ragione quando diceva che è proprio il progresso sociale che permette l’emergere dell’individuo, con la tecnologia la solitudine è diventata una condizione sopportabile se non godibile, uno con il tablet, la lavatrice il Bimbi non ha bisogno di una qualsiasi  Santippe rompiscatole.
Se poi si aggiunge una App come Tinder, nessuno avrà più bisogni di una moglie fissa remedium solitudinis ac concupiscentiae.
Per pari opportunità occorre pensare con opportuni gadgets tecnologici, che perfezionino i  consolatoria che stavano sul comodino delle monache medievali, nessuna donna avrà bisogno del rompiscatole di un marito.
Una  solitudine sempre connessa, e un stare assieme da soli, come mostrano ormai le ripetute scene di gente che mentre sta assieme guarda il proprio telefonino.
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Una prefigurazione del meccanismo combinatorio quasi infinito delle App, in cui tutti possono potenzialmente giacersi con tutti gli altri è stato anticipato dalla fervida fantasia del divin marchese  de Sade. Nel suo testo Français, encore un effort si vous voulez être républicains de Sade ..invita alla costituzione di  maisons de débauche, dove ogni cittadino e cittadina  potrà convocare ogni altro per  il suo piacere, e in una estrema  parodia del detto dantesco Amor,ch'a nullo amato amar perdona, nessuno potrà rifiutare, tutti saranno obbligati a  rispondere alla chiamata. .
In cui si ribadisce il modello individualista (borghese, direbbe Marx, che prefigura il meccanismo dello scambio commerciale) nato dalla rivoluzione.
La donna, secondo de Sade deve essere libera  dai vincoli di proprietà del matrimonio, ognuno è padrone del proprio corpo e nessuno può reclamare come esclusivamente suo il corpo di un altro, è ovvio che deriva da questa possibilità la dimensione monadica singolare dell’individuo che deve essere solo per essere libero e disponibile di giacersi potenzialmente con tutti gli altri.
E’ il principio della sharing  economy, e del capitalismo prossimo venturo, non il diritto alla proprietà ma all’uso (dei corpi).
Il corpo sacro
Nella tradizione cristiana il corpo è sacro, tempio dell’anima, e non appartiene quindi all’ individuo, ma a Dio.
L’uso reciproco dei corpi garantito dal sacramento del matrimonio la indissolubilità del matrimonio rimanda ad un principio di autorità e proprietà che sta a monte e alla base della decisione degli individui, non esercitano un diritto di proprietà, non si sposano sono sposati.
Il matrimonio nella sua sacralità sancisce questa non appartenenza degli individui a se stessi, ma a Dio metafora della proprietà patriarcale, che regola la capacità riproduttiva dei corpi e trasmette la proprietà privata.  E  la storia dei due corpi diventati uno, ha a che far col mistero dell’incarnazione e transustanziazione del divino che diventa umano, e la trasformazione del pane in corpo, e cioè come i corpi essendo sacri possano diventare accessibili all’uso umano.
Tutto il resto è profanazione nel senso di ricondurre all’uso umano di ciò che era consacrato agli dei. L’uso dei corpi nella separatezza del tardo capitalismo è consumo, profanazione (Giorgio Agamben Profanazioni 2005) .
Il fatto che la custodia del corpo femminile e della sua capacità riproduttiva non sia più ossessivamente legata alla proprietà privata, e alla sua tradizione, dovrebbe farci riflettere al contrario su come la proprietà la ricchezza e il denaro si siano separati dalla proprietà personale familiare.  La proprietà privata resa autonoma dalle dinamiche familiari e in certo modo ipostatizzata, si separa dagli individui che la posseggono; il possesso privato, pur non cessando di essere tale, si trasforma in public company, l’azionariato diffuso la sua collocazione in borsa, rende difficile sapere chi possiede che cosa. La riproduzione dei rapporti di proprietà non coincide necessariamente, è in parte indipendente dai rapporti di riproduzione familiari.
Il management seppur ancora in relazione alla proprietà familiare a monte, ne è in molta misura autonomo, così possiamo vedere ai vertici di società importanti come la Apple  un CEO  come Tim Cook, dichiaratamente gay.
(In Italia ovviamente abbiamo un capitalismo straccione e omofobo..etc,.)
Il che  fa riflettere sul fatto che forse più che le lotte della comunità sono le condizioni economiche sociali che permettono la liberazione. Il mercato e il capitale sono fonte di liberazione e non solo di coercizione e oppressione. Diversamente che nelle dinastie delle signorie feudali, l’estinzione della famiglia proprietaria non coincide con la morte dalla corporation,  la democrazia e il principio della sostituibilità di ognuno,  la regola impersonale della efficienza e del profitto entrano in parte nelle proprietà privata diventata in qualche modo pubblica.. .
- Omosessualizzazione /indifferenza sessuale
In Il mondo nuovo (Brave New World) romanzo di fantascienza distopico del 1932 di Aldous Huxley, la riproduzione degli individui non avviene più per via sessuale, ma per ingegneria genetica
La nascita è per così dire spirituale, tutti come Gesù nascono senza attività sessuale, l’embrione viene fecondato nei laboratori dal seme di un padre sconosciuto. Come nella repubblica di Platone, retta dai filosofi dittatori benigni, non esistono tra le persone legami biologici e di parentela.
Viene incoraggiato un edonismo consumistico, ed essendo sesso e attività riproduttiva totalmente separati, viene incoraggiata una sfrenata promiscuità sessule, tutti possono virtualmente giacere con tutti gli altri, il sesso, è consumo, liberato dei corpi.
Nella società totalitaria di Mondo Nuovo la promiscuità è l’equivalente paradossale della castità, (in quel microcosmo totalitario che è il convento medievale), non creando legami stabili non minaccia la struttura monadica della società, il potere totalitario che separandoli, controlla gli individui.
Senza andare nel futuro lontano di Mondo Nuovo, dove la riproduzione è interamente meccanizzata, è ovvio constatare che anche ai nostri tempi i metodi contraccettivi hanno portato alla possibilità di separare  attività sessuale e attività riproduttiva, il che liberando soprattutto il corpo della donna dalle incombenze della maternità ha portato alla  libertà sessuale e alla relativa promiscuità sessuale  che conosciamo.
Separato il sesso dall’attività riproduttiva, la differenza di genere muta la sua valenza significativa, il sesso non riproduttivo crea una equivalenza tra sesso etero e sesso omo, per definizione non fecondo e non riproduttivo.
La riflessione sul gender deve partire da qui, non certo dai complotti di una lobby degli omosessuali, che sono in questa partita agiti più che attori.
Si è sempre  rimproverata ai gay la loro promiscuità,  non essendo loro permessi legami stabili, i gay hanno sempre condotto una regime sessuale promiscuo, vivendo almeno fino agli anni 70, una doppia vita,  relegando ai margini e nell’ underground la loro vita sessuale, separata dalla loro vita sociale lavorativa familiare “normale”.
L’omosessualità maschile, non temperata, diciamo così, dal rapporto con l’altro sesso, eleva alla potenza la tradizionale promiscuità maschile, di coloro, gli uomini, che hanno avuto sempre il potere di essere promiscui più delle donne.
Permettere ora ai gay legami stabili, la possibilità di presentare il fidanzato alla mamma,  porterà ovviamente a minore promiscuità, ma questo avviene paradossalmente quando   la promiscuità sessuale diventa un modello generale anche per gli eterosessuali.
Non solo per la molteplicità dei partners, ma anche per la separazione che si attua nella semiclandestinità dell’uso delle App, di separazione di vita sociale e vita sessuale.
Facile profetizzare una società popolata da individui monadici, soli  ma  perennemente connessi, felicemente promiscui e bisessuali che vivono in modo transitorio plurime esperienze di coppia.

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Se poi Google sta lavorando ad un auto autoguidata, ovviamente non ci sarà bisogno di Uber e nemmeno di possederla, l’auto, …se verrà davanti alla porta di casa a portata di APP, non ci sarà bisogno di comprala.  Ormai non compriamo più Cd, né facciamo il download, ascoltiamo musica solo in streaming, usiamo senza possedere, in perenne connessione e dipendenza dai grandi fratelli dell’elettronica.
La macchina Google farà diminuire gli incidenti, ma non ci permetterà nemmeno di scambiare due chiacchiere con l’autista (né tantomeno di scoparci) ci verrà tolto così come ci stanno togliendo le cassiere ai supermercati con gli scanner …l’isolamento sarà completo, l’individuo solo di fronte alla macchina, faremo tutto da soli.
La perfezione dell’ HD, la tridimensionalità il progresso del sesso virtuale ci libererà anche delle App come Tinder e  del dating on line,  dalla seccatura di incontrare un’altra persona., non dovendo guidare, avendo le mani libere, potremmo ricorrere alla manualità  e all’autoerotismo, mentre sediamo comodamente in una macchina autoguidata, senza avere problemi di distrazione dalla guida, saremo finalmente liberi di  farci le seghe davanti al tablet..……  oppure ci sarà una helping hand  benigna ed elettronica, di un robottino sexy come quelli che vanno già per la maggiore in Giappone, fanno più compagnia di un bassotto ma non si devono portare fuori a intervalli regolari a far pipì.
Magnifiche sorti e progressive.