sabato 6 dicembre 2014

La parrucchiera che voleva diventare ebrea. Storiella semifilosofica sull’identità

 http://platinette.blog.deejay.it/2014/01/30/sanremo-story-canzoni-tra-vestite-maledetta-parrucchiera-ossigenata-version/


"Cosa c'entri tu con gli ebrei", le avevo detto l'ultima volta che ero stata da lei a farmi le mèches, e farmi dare una sistematina "che ti chiami Bertolassi e vieni da una valle laterale dell'alta Val Trumpia"…
"niente", fa lei, mentre brandiva le forbici come un direttore d'orchestra la bacchetta
"ma dopotutto un’ebrea non è una persona come un’altra, Non ha occhi un’ebrea? Un’ebrea non ha mani, organi, membra, sensi, affetti, passioni, non s'alimenta dello stesso cibo, non si ferisce con le stesse armi, non è soggetta agli stessi malanni, curata con le stesse medicine, estate e inverno non son caldi e freddi per un’ebrea come per una cristiana? Se la pungete, non fa sangue?” diceva agitando minacciosamente le forbici.
”je t’en pris “ ho fatto terrorizzata che volesse sperimentare su di me che tipo di sangue avessi” lo so che conosci Shakespeare, ma non essere troppo realistica con le forbici” ho fatto spaventata,




“e però è diversa, ed è questa sua diversità che mi attrae, …io penso di avere l'animo ebreo, sono sempre stato affascinata dal popolo ebraico, ho una grande ammirazione per gli ebrei, … sono ebrea…ne  sono con-vin-tissi-ma  con-vin-tissi-ma " come la vuoi la sfumatura alta bassa, o una via di mezzo, "una via di mezzo, in medio stat virtus e quelle robe lì " e poi ho fatto delle ricerche è probabile che comunità ebraiche si siano rifugiate anticamente in alta Val Trompia, e quindi non è sicuro ma non è neanche escluso che io non abbia del sangue ebraico nelle vene, è una cosa profonda atavica (aveva ripetuto più volte la parola atavica, che sembrava un disco rotto, però con diverse intonazioni) a-ta-vi-ca, a-ta-vi-ca a-ta-vi-ca a-ta-vi-ca a-ta-vi-ca “diceva mentre sforbiciava al ritmo delle sue stesse parole” e in ogni caso mi voglio convertire" “va bene così?” e mi mostrava la sfumatura dietro allo specchio “insomma…a beh, se è per quello anch'io, discendiamo tutti da Adamo ed Eva, e anch'io anche se apparentemente discendo da tre generazioni di mandriani, potrei avere tra gli antenati la regina celtica Rosmunda, le cui tribù furono sconfitte dall'avanzata dei Romani nella Gallia cisalpina, niente è sicuro e niente può essere escluso, siamo tutte delle contesse decadute…si va bene” ho risposto io ma lei non ha colto…punto…
e insisteva, prendeva lezioni dalla signora Ravenna, perché doveva sapere un minimo di preghiere in ebraico per passare gli esami di ammissione,

 i pochi ebrei bresciani non l'avevano cagata per niente,
Lei per la verità aveva fatto un paio di telefonate, una al dr Levi cardiologia al civile, luminare della chirurgia a cuore aperto:
-sono Luigi Bertolassi, parrucchiere in via antiche mura, e mi sto convertendo all’ebraismo, ammiro tanto il popolo eletto e vorrei tanto conoscere correligionari nella mia città, parlare un po’ della nostra religione, frequentarci-
beh, non gli ha neanche risposto, attaccato il telefono in faccia, borbottando ma chi è questa matta, che volendo vedere non è il comportamento che uno si aspetta, non un minimo di solidarietà.
Allora lei ha telefonato a tale Coen, trovata sulla guida, e comincia “Sono Luigi Bertolassi, parrucchiera di via antiche Mura, mi sto convertendo all’ebraismo ecc bla bla”
E di là non  l’hanno atta nemmeno finire: “aspetti un attimo che le passo la signora” era una cameriera che ha riferito “c’è la parrucchiera al telefono”
E allora è arrivata la padrona e  fa “Oscar caro, che carino telefonarmi a casa, non dovevi mi sarei fatta viva io, sono appena tornata dal mare e ho i capelli che fanno schifo, una crescita da mentecatta, vengo alle 5 domani pomeriggio, guai a te se mi fai aspettare”
“non sono Oscar sono Luigi”
“ e va be scusa Oscar Luigi, quell’altro era Armando, cambiate sempre nome nel salone! lo fate per confondermi, birichini, ma fa lo stesso, ho bisogno anche di un facial, mi raccomando quello con le cremine giuste, non le sottomarche della Avon  con quello che  fai pagare voglio i collageni giusti, autentici, settantamila senza lo straccio di una ricevuta, vorrei ben vedere,   che dopo c’ho una cena dalla Gnutti, e non voglio sembrare più vecchia di quella carampana…
“scusi signora Coen lei è ebrea? Sto cercando delle connessioni qui a Brescia” fa finalmente la Sguangy, “ebrea? Ha fatto la Coen un attimo perplessa” ma no, no non preoccuparti, caro,  la musichetta che metti di solito va benissimo, è di Baba  Zen  rilassante, va benissimo, poi te le ho portate io le cassette, no?”
“no perché anch’io mi sto convertendo”
“ ma caro come mi fa piacere, sto organizzando un charter che va in India il mese prossimo, l’opening della nuova Università di Baba Zen, un parrucchiere fa sempre comodo nella combriccola,   sei ore di volo, mi dai una spuntatina, poi giù io non ho mai osato farmi mettere le mani nei capelli, chissà le forbici che  usano e  quelle robe li, …
ma sei già stato nell’ashram di Milano, è meglio così arrivi giù con il primo livello di iniziazione, ti porti avanti che giù là è tutto di una lentezza, hai già il tuo costumino arancione? Ci’hai già il tuo mantra per la meditazione? Vedrai come ti piacerà tutti quegli  indianini color nocciola, devi rifarti tutto il guardaroba caro, se vuoi posso darti della camicie che non porto più, del resto sono tutti bisex, ciao Armando ci vediamo domani ti raccomando voglio la scatolina delle creme li, non imbrogliarmi come al solito” e ah riattaccato, la Sgauncy c’è rimasta male, “dio mio tra tutte le ebree mi doveva capitare l’apostata, la convertita al Baba zen”  
… allora non ha più insistito con gli ebrei bresciani e  ha  preso contatti con la comunità di Milano, con i Rabbinovich,
, e il rabbino che si era dimostrato più benevolo, era di una delle sette più di destra, giudaismo ortodosso, cfr. che appoggiava in Israele il Likud e l'occupazione di tutto il territorio palestinese, la Grande Israele,  sei mesi di via vai da Milano a Brescia, e poi  le aveva manifestato speranza di essere accolta, previa cerimonia, avrebbero fatto una circoncisione:
-Ma sei matta alla tua età farti tagliare il pisello- le avevo detto e perlomeno in questo lei mi aveva rincuorato: non si sarebbe trattato di una cerimonia completa ma simbolica, il rabbino non le avrebbe tagliato tutto il prepuzio ma le avrebbe praticato una piccola punturina, appena il necessario per far scorrere qualche goccia di sangue …
-Ma senti è vero che subito dopo la circoncisione il rabbino prende in bocca il pisello del circonciso, (perché allora la cosa si farebbe interessante, il rabbino ultraconservatore di Milano che fa un pompino alla Sguancy) …. Non avessi mai osato dire queste cose, blasfemia irriguardo scherza coi santi ma lascia stare i santi etc.   E poi mi ha spiegato che forse anticamente c'era questa usanza, il rabbino disinfettava la piccola ferita con il vino che aveva in bocca, da cui probabilmente deriva la diceria che gli ebrei mangiavano i bambini, ma non è sicuro nemmeno questo …
-beh però è un peccato -ho fatto io che non si usi più-
-e poi come la metti col shabbat, -che te devi tenere aperto il negozio il sabato che metà dei tuoi proventi viene il sabato.
-ho la dispensa rabbinica- ha risposto lei pronta, anche perché al rabbino andavano probabilmente buona parte degli introiti del shabbat, perlomeno tutto quello che avrebbe  dovuto andare allo stato, dal momento che la Sguancy era una grande evasora fiscale ed emetteva fattura una volta su venti.



E insomma si era messa a fare gli shampi e le messimpieghe con la sua bella chipà, che devo dire le stava anche bene perché le copriva l'incipiente calvizie, e aveva messo sullo stipite la sua bella mezuzzah, che la toccava tutte le volte che entrava, e tutti gli armamentari del caso…una minorà (il candelabro a sette braccia) su una consolle, tra i campioni della wella e dell'oreal, e uan casettina di oboli per gli ebrei etiopi etc. e aveva acquistato una nuova identità, che lei pensava avrebbe fatto dimenticare l'altra, (da checca) che rimaneva tuttavia visibilissima   nei suoi modi  estremamente effeminati,e che la Chipà non poteva occultare che contrastavano coll’orribile accento Valtrumplino che fa sembrare dei carrettieri qualsiasi donna , come dice Dante nel De Vulgari Eloquentia...
Mentre io pensavo, in una sorta di metasnobismo, che mai e poi mai avrei fatto parte di una religione che accettava la Sgaungy, meglio insistere con il Lyons Club, che mi avevano già rifiutata tre volte...era senz’altro più esclusivo...

Però due  o tre volte sono anche andata anch’io  a lezione di ebraico, sempre stata interessata alle lingue, c'era l'avvocato Prampolin, la Sguancy e l'Esposito. La Sguancy non capiva un cazzo ma si sforzava, il Gennaro non capiva anche e non si sforzava nemmeno, stava un po' catatonico appoggiato alla parete con un bel sorriso mite e devoto e gli occhi socchiusi , quelli che capivano qualcosa con modestia parlando erano il Prampolini e la sottoscritta perchè io ho sempre avuto un dono per lingue le morte come il latino, le moderne come il francese e l’inglese, e quelle resuscitate come l’ebraico….
La Sguangy  ha anche ordinato  una minorà in finto marmo e una serie di Papier macheè col logo Sguangy haidresser e sotto fondo sempre una minorà da Madame Prepunz, che era la sua fornitrice abituale di obelischi.
Madame Prepunz che aveva dopo il suo arrivo ribattezzato mezza Brescia , nella sua infinita malizia aveva ormai ribattezzata la Sguancy “Anna Frank” e  secondo la Prepunz la Sgauncy aveva questo incubo ricorrente ,  che durante la seconda guerra mondiale i nazisti  l’avevano presa e messa in un campo di concentramento, con tutti gli altri ebrei,   la stavano portando alla camera a gas, tutte biotte come si vede nei films, come vermi,  alla camera a gas, per essere gassata,  lei e altre povere infelici, e le chiamano tutte   Levi, Coen, Segre, Ginsburg, Fitzebaum,   e poi arriva il suo turno, “Bertolassi”, la  chiamano, silenzio dopo tanti Levi e Fitzenbaum, silenzio e poi  i nazisti scoppiano  a ridere, “Bertolassi ah aah Bertolassi, ah ah,”  e dicono “Cristiana, se ne vada, Bertolassi, se ne vada” e non vogliono gassarla, una umiliazione, che non ti dico,  le danno della cristiana e altre cose , e allora lei dice “sono un’ebrea anch’io” e allora le controllano il pisello e vedono  che non è circoncisa e perché ha fatto solo una circoncisione simbolica che non si vede, e allora è mandata via, “se ne vada Bertolassi torni da sua mamma in Valtrompia, Cristiana” ripetono con scherno, che di ebrei in Valtrompia non ci sono mai stati”  le dicono, ridendo i nazisti, “ se ne vada”, la chiamano Cristiana, , , che umiliazione ….
E stato così che dopo questo incubo ricorrente s’era messa in testa che doveva fare una circoncisione reale e non solo simbolica
E allora la Prepunz a quanto pare le ha   detto,” puoi sempre dire che sei checca, nel sogno voglio dire, ti fai mettere il tuo  bel triangolino rosa e magari ti gassano come checca, ne hanno gassate tante,!”
“non è la stessa cosa, che soddisfazione c’è a essere checca, nessuna” fa lei piangendo “io voglio essere ebrea, ebrea ebrea”
“ma scusa tu sei checca, checca checca, devi accettarti per quello che sei! Le ha detto la Prepunz” “non puoi rifiutare l’evidenza”
“checca è quello che sono, ebrea è quello che voglio diventare, che soddisfazione c’è ad essere quella che una è già, ”
“beh non è così facile come sembra accettare di essere quella che una è “fa la Prepunz nella sua infinita saggezza “ come diceva Socrate, conosci te stessa, nel senso che già conoscere quello che una è  già molto difficile e solo quando una si conosce solo allora può diventare quella che è, e come si fa a diventare quella che una non  è” ha ribadito la Prepunz”  è praticamente impossibile, se una non è, non lo  è, e non può diventarlo
“beh per esempio tu” fa a me  “eri uomo e sei voluta diventare donna, no? e   ci sei riuscita, più o meno, voglio dire,  si vede lontano un miglio, che sei un’operata
“appunto perché ero una donna in un corpo non adeguato, ho dato un aiutino alla natura per diventare quello che ero già prima nonostante le apparenze, ho adeguato l’involucro al contenuto”
- Ma per carità, lasciamo perdere, come se una nella vita non potesse cambiare, trasformarsi, aspirare al meglio, a quello che pensa sia più alto nobile superiore, dopotutto io devo farmi tagliare un po’ di pelle in punta, sei tu che tu  ti sei fatta tagliare interamente il pippo, e sei entrata nel mondo del non essere, della non esistenza,  una donna, un essere senz’anima e senza  pene, una s sbarrata che  come dice Lacan, (Occorre dire che era una parrucchiera colta aveva letto Lacan) non esiste, sei  tu che sei qualcuna che non è, non uomo e  non ancora una donna,  ma una  parodia grottesca, una maschera patetica , “ah beh allora!”  di fronte a questa logica stringente e determinazione la Prepunz non ha saputo più cosa rispondere,. È ammutolita, umiliata e sconvolta, ...offesa.

Dell’identità
D’altra parte riflettevamo io e la Prepunz, per chi non ha identità o rifiuta la propria identità e ne vuole acquistare una prestigiosa non c’è niente di meglio e di più nell’occidente che essere ebrei, qual è l’identità più forte nell’occidente se non quella dell’ebreo?,  voglio dire uno può diventare vegetariano, che aiuta nella differenziazione , giustifica la propria asocialità, rifiuta inviti a pranzo, essere la disperazione degli amici quando accetti ma manca alla categoria dei vegetariani la storia di una persecuzione spettacolare, non mi pare che nessuno abbia mai perso un posto di lavoro per essere vegetariano, le peculiarità alimentari da sole non bastano, .devono essere  inserite in un sistema di relazioni simboliche più ampie.
Darsi al collezionismo bizzarro, raccogliere santini per esempio, aiuta,    è metakitsch  e non impegna, e fa  effetto, ormai ce ne sono molti che si danno al santino,  una vasta collezione di Sante Rite, Marie Goretti , la morte ma non il peccato, sante lucie con la palma del martirio e  gli occhi sul piattino, raccogliere in album facilmente  mostrabile, incorniciare, fa conversation piece e  incentiva  senz’altro a sviluppare un forte senso dell’ego. Diceva la Prepunz
Sulla stessa onda un altro caso analogo è raccogliere Barby,- ho detto io- una mia amica di Cremona ne ha centinaia, ne raccoglie dagli anni sessanta, ed è famosa nel mondo tra le collezioniste delle Barbies, la sua collezione è stimata sui 200000 dollari, se volesse venderla, ci guadagnerebbe che se avesse investito in borsa non sarebbe la stessa cosa., devo dire che anche lei a forza di stare con le Barbies ormai assomiglia a una Barby, come i cani che assomigliano ai padroni e viceversa, e quindi la Barby le ha dato oltre che una identità un nuovo look,  l’unico inconveniente rispetto ai santini è che le Barbies occupano molto spazio, non sembra ma occupano spazio, lei che viveva in un monolocale ha dovuto traslocare, serve come minimo trilocale, che è anche utile per situare  la Barby cuoca, la Barby sexy in négligé in camera da letto, la Barby in abito da sera nel tinello etc.
 Sapere tutto sui vini d’annata, sulla musica funky, sui fumetti di ...., è ovvio che l’hobby più è dispendioso e più raro  e più aiuta... (uno deve coltivare orchidee, non gerani edera, collezionare Canaletto  non naif jugoslavi,  saper tutto su Teda Bara e non su Lucio Battisti)
ma tutte queste cose sono palliativi, sono l’interior decoration dell’identità, non l’essenza costitutiva, ha concluso solennemente la Prepunz.
Omosessuale, eccola Sguancy  avrebbe potuto  accentuarsi di essere gay,  il parallelo tra omosessualità e ebraismo è di lunga data, usano le stesse argomentazioni, nelle rivendicazione delle lesbiche basta sostituire a lesbiche la parola ebrei e i testi, mantengono la loro   coerenza logica , diceva uno studioso del problema, e infatti le checche sono state perseguitate, assieme agli zingari e ai comunisti le categorie concentrate e gassate dall’imbianchino austriaco, ma si sa gli ebrei sono riusciti a monopolizzare il concetto di olocausto per se stessi, quando i Papi vanno a Aushwitz si inginocchiano, pregano, piangono, chiedono scusa agli ebrei ma le checche niente, . Gassate e dimenticate...
E infatti  l’esempio della Sguancy dimostra che essere omosessuale non è abbastanza.
Nuoce agli omosessuali, pur rimanendo  una minoranza,  il fatto di essere una minoranza talmente numerosa e  onnipresente nel mondo sotto tutte le latitudine e culture che cessa die essere tale, e  poi trasversale alle classi! , Fa chic se uno già chic ricco e famoso  di suo, uno stilista, un fotografo celebre e maledetto,  ma  una checca   povera per esempio è patetica, ha il dovere di essere un minimo benestante, un metalmeccanico di Viggiù o di Quarto Oggi aro, è molto triste, è peggio essere checca che non esserlo, in MHO.
la gente è stufa di vedere tutte queste checche in giro, la reazione ormai è quella “anche lui, che palle! Se poi concederanno il matrimonio essere gay sarà assolutamente banale, sarà più distinto essere etero.
 E poi diciamo anche se un Agnelli è gay,  non vuole essere della stessa categoria  di un suo operaio gay, un miliardario gay  non vorrà mai essere messo nella stessa casellina di una frocia di periferia solo per il fatto che tutti e due amano prenderlo nel di dietro, basta vedere poi quando qualche gay diventa famoso, uno scrittore, in Italia Arbasino, in America Gore Vidal,  per esempio, mai negato di esserlo  ma  pur   sempre  rifiutato l’idea di prendere la tessera  alla internazionale omo, con grande rabbia e risentimento della militante frocia pura e dura,  insomma essere gay no  non ha la compattezza identitaria della minoranza ebraica.
Il problema poi dell’identità gay inoltre è che non è, tutto sommato, data da un’essenza ma dagli atti come ben sanno quelli che vogliono proibirlo, per cui se uno non compie gli atti impuri e  rimane casto mica deve accettare di essere incluso nella categoria, no? non è data ma acquisita, nella maturazione della persona non senza dolore e contraddizioni, ed è un processo a volte non terminato etc.. e la nuova generazione deve  rifare tutte le volte il coming out che hanno fatto vent’anni fa le sue zie...ed è sempre un ripetere e non è mai finita
Il vantaggio di essere ebreo invece è che uno nasce, è cooptato tra gli eletti dopo una settimana, non deve fare nemmeno la fatica di chiedere, scegliere, rendersene conto, accettarsi zac gli tagliano un pezzettino di pelle e paf, eccolo catapultato tra il popolo preferito di dio.
E’ come diventare e  ricco e nascere ricco, diventare ricco l’è n gran laora, una fatica, e uno è senz’altro oggetto di adulazione e invidia, ma anche  di battutine, c’ha sempre  l’aria  del parvenu, le calzine corte che non s’abbinano con la cravatta, non ti accettano al Rotary al circolo della caccia,  uno impara a  fare i soldi ma non a  spenderli, che è molto più difficile,  etc vuoi mettere come è più bello nascere ricco,  che uno nasce già raffinato, senza dovere imparare niente  che  sa già stare a tavola, combinare i colori e fare il baciamano alle signore , ci ha  la r moscia e quelle robe li,
Essere ebrei    è un identità mai banalizzata, mai normalizzata, l’antisemitismo è sempre vivo,  c’è sempre qualcuno che minaccia la scomparsa i Israele, nega l’Olocausto
Sarebbe diverso se esistesse anche una Gaylandia punto di riferimento di tutte le lobbies nei singoli paese, e che se uno parla male di Gaylandia può sempre dire che è omofobico sempre in lotta con vicini minacciosi, Iloti eterosessuali  da bombardare un pochino per farli stare al loro posto, , che uno ha di fronte  la propria superiorità se la vede lì, e nello stesso tempo  è   sempre confortato nella propria identità, dalle minacce alla propria esistenza dagli eterosessuali terroristi.
Insomma essere ebrei è inoltre nella società occidentale è come essere nobile, legato alla stirpe  e alla nascita , alla riproduzione biologica, è in fondo una questione di razza, non una casualità statistica e una identità acquisita come essere checca, e in fondo l’ebraismo deprivato della sua spiritualità, che non del resto diciamo così, non è il suo forte, la sua parte esclusiva e migliore,
- se uno mira alla spiritualità allora è molto più bello il misticismo zen, lo yoga tibetano, la mistica  sufi, diventare un derviscio rotante, con la sua bella gonnellina  pronto a crollare a terra, paf,  dopo 48 ore di e ebbrezza estatico-rotatoria,-ho infatti aggiunto io cercando di inserirmi nelle elucubrazioni della Prepunz
-Perché deprivato del suo coté spirituale ha continuato la Prepunz -l’ebraismo non è che un insieme di prescrizioni dietare con e un set di altre proibizioni,   ,  e un’identità legata a un razzismo arcaico tribale  ed è per quello che detto tra di noi, volere diventare ebrei è altrettanto ridicolo e senza senso che per un borghese volere diventare  nobile, uno ci nasce o non ci nasce, non diventa.,  il convertito all’ebraismo, .. ha sentenziato la Prepunz siano sincere e pure le sue intenzioni,  (ma dubito che tali siano  quelle della Sguangy Anna Frank) appare non qualcuno che cerca una via alla spiritualità, ma semplicemente  uno snob (è il caso della Sguangy-Anna Frank)
_certo ho fatto io-
Il massimo sarebbe nascere ebreo e diventare antisionista, avere  l’allure della categoria con in più l’appeal democratico e chic di chi è diverso dai diversi, come Chomsky e Wody Allen, ma questo non è alla portata della Sgaungy che deve ancora arrivare la primo stadio della negazione dialettica, diventare ebrea.-

 Come è andata a finire
   sta di fatto che era veramente fissata,...che avesse o meno gli incubi come diceva la Prepunz, è rimasta lì col suo pisello punturato e si è messa in testa che  voleva una circoncisione vera e propria , che magari si metteva il cuore in pace e finivano gli incubi che non la gassavano...ma il rabbino non si sentiva di fare una operazione del genere su una persona adulta, per via delle infezione e quelle robe li,
-vai al civile dici che devi fare una fimosi e ti tagliano un pezzo e sei a posto, magari l’operazione te la passa anche la mutua, che invece il rabbino per farti la punturina hai dovuto dargli cinquanta deca, non dico niente per non essere accusata di antisemitismo e i soliti luoghi comuni, l’avidità ebraica etc- ma a quanto pare doveva essere un rabbino se no non era valido, la circoncisione deve essere rituale
-ma scusa ormai l’hai già fatta, mai visto che uno può essere cresimato due volte, ricresimato perchè la prima volta non gli è venuta bene, accontentati- ma era come parlare al vento, e inoltre nonostante fosse già circoncisa simbolicamente, a  quanto pare, pagando si poteva fare un’altra circoncisione, il bello del giudaismo è che non c’è un papa che decide tutto lui, ma ci sono molte sinagoghe in reciproca concorrenza, per cui ci sono molte scappatoie, che ognuna è autonoma un po’ come le chiese evangeliche in America, che uno volendo fonda la sua propria chiesa, e fa il predicatore ed è una bella carriera,  e infatti le chiese aprono e chiudono come le boutiques in via S.Faustino, insomma la Sgauncy si era informata, tramite il Rabbinovich, pagando a Tel Aviv le rifacevano la circoncisione, in una clinica kosher, specializzata in circoncisioni per emigrati ebrei russi,  che c’era il medico rabbino e tutto  e fornivano anche dieci ebrei maggiori di tredici  anni in attendenza come prescrive il rituale, mentre le tagliavano il pisello, ai russi la facevano gratis e a lei ovviamente no, le sarebbe venuto a costare un tot, ma con quello che rende la messinpiega esentassa, questo era l’ultimo dei problemi, armi e bagagli per Israele, mi ha chiesto se andavo anch’io. Pronti.

All’Hilton di Tel Aviv il sabato gli ascensori andavano su e giù da soli, lo chiamavano il shabbat lift, perché a quanto pare premere un bottone è lavoro e il sabato non si può, ma non è stata l’unica cosa che mi ha lasciato sconvolta, .... le parrucche delle mogli degli ebrei ortodossi, che non avevano il velo il cappello, no, la parrucca col caldo che faceva, nel senso che così non mostravano il proprio capello ma quello di un’altra donna. ..
Il sabato nella reception, in cucina  e in sala da pranzo i camerieri e il personale di servizio erano tutti diversi dai giorni normali, erano per lo più cristiani drusi, che non avevano questi problemi col shabbat,...
La spiaggia era piena di gente, c’era anche una spiaggia gay, una spiaggia per gli ebrei ortodossi, con ingressi separati per maschi e femmine, e spiagge normali, ognuno il suo pezzo di sabbia...
Confesso che detestando le checche intruppate,  la mia preferita era quella ortodossa sezione maschile, e che ho fatto anche li des choses, con religiosi osservanti di varia denominazione, che ti pareva, pronti anche loro al peccato, e però uno di loro, fanatico, mentre facevo il bagno nuda, ma era già dopo il tramonto e non ero la sola ad vere questa abitudine, quasi mi annega urlando al sacrilegio...uno spavento che non ti dico...non so come sono ancora qui a contarla...
Soldati bellissimi dappertutto, belli grandi forti colla sua mitraglietta..
 Gerusalemme alta,  circondta da mura candide...e dentro le stradine medievali...un bazar delle tre religioni monoteiste...la Sgauncy entusiasta e fervorosa è subito corsa la muro del pianto, col pisello ancora in fiamme e non cicatrizzato,  a mettere un bigliettino con le sue suppliche...



Ha conosciuto un’altra parrucchiera americana ( è proprio vero che Dio le fa e le accoppia)  di ...Brooklyn non so se fosse anche lei una millantatrice come la Sguangy o autentica, ma era senz’altro molto più fanatica, e  voleva portatala con lei in una colonia in Cisgiordania, in un enclave palestinese, a difendere gli avamposti dei fratelli, a rivendicare la terra dei Patriarchi
I’m so proud three  thousand years of history, the sense of belonging, my people, my people, my land, God gave us, let’us defend our Land  e insomma anche questa qui aveva lasciato il suo negozietto a Brooklyn ed era pronta a morire e più che altro a uccidere, per la causa...
E anche la Sguancy era pronta a imbracciare la mitraglietta e andare nella colonia a sparare a qualche povero palestinese di passaggio. E’ veramente uno scandalo però la facilità con cui danno la mitraglietta a qualsiasi parrucchiera di Brooklyn e poi la mandano di là negli insediamenti...
Ma sei matta hai una mamma in Italia, è pericoloso, sono riuscita a dissuaderla, e meno male, perché una parrucchiera col mitra è pericolosa,  ma due, riuscite a immaginare cosa avrebbero potuto fare due parrucchiere soi disant ebree col mitra, le stragi, quando si identificano in qualcosa un ruolo  vanno fino in fondo, sono fanatiche, avrebbero fatto una strage dei poveri palestinesi.
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a me mi ha rafforzato il mio scetticismo, l’idea che le religione saranno una risposta e alle esigenze dei problemi dell’uomo, ma per un problema che risolvono due ne creano, non ultimo quello dell’identità che se crea una identità e una solidarietà all’interno di una religione, l’identità per sua natura è una differenza, …religione, religio da religere collegare mettere assieme, …e dividere,  perché l’identità è necessariamente una differenza, è non è,
se A è uguale a A deve essere diverso da B, per cui per essere amico  di A devi essere necessariamente nemico di B , e apparentemente la religione Cattolica è all inclusive, si picca di essere religione di tutti universale,  appunto per questo ha reso il pensarla diversamente una eresia
E poi .la religione assieme alla politica è la scusa per molti per non lavorare...per gli ebrei ancora di più che i religiosi ortodossi non possono lavorare, troppo impegnati a leggere la Bibbia ....
Il problema colla religione è che uno non ha argomenti per ribattere, cosa rispondi a una che dice Dio ce l’ha data, niente come fai a ribattere a Dio, impossibile...
e ancora come si fa a credere a tutte le fandonie?...Gerusalemme essendo il bazar  delle tre religione è anche la capitale del falso..
Le mura le hanno costruite i Turchi mammelucchi, gli ebrei il tempio, distrutto dai romani, e i mussulmani  hanno costruito sulle rovine i loro templi in cima, e sono ancora lì che si tirano sassi e granate, ma del resto non sono i soli a litigare nel luogo santo , ché nel sancta sanctorum holiest of the holy il Santo Sepolcro,  litigano tutti i giorni, e si contendono il centimetro di marmo, si sbertucciano monaci di varia denominazione e innercristiana ostilità, barbe unte e mani adunche, che poi all’origine delle varie lite ci sia l’auri sacra fame non deve stupire, garantirsi l’ingresso alla pietra ,alla granitica  lapide onde risorto  giacque, significa garantirsi  un introito quotidiano di qualche centinaio di dollari. In elemosine .. e insomma  e qui è passata la Vergine e questo è il giardino degli ulivi, là  il Golgota, qui  il cenacolo e la tomba, (pregasi donare obolo corrispettivo) ma se si pensa che dopo proclamata diaspora fu il tutto distrutto e ricostruito molto paganamente come Aelia Adriana, in omaggio all’imperatore amante di Antinoo, e cioè duecento anni dopo gli avvenimenti di cotanta celebrazione, e sopra le rovine altre rovine, di crociati,  turchi e mussulmani e mammelucchi ci si domanda cosa ci sia di sicuro e affidabile a Gerusalemme: niente,  tanto vale andare a Loreto dove angeli previdenti (per cui la Madonna di Loreto è patrona dell’aviazione) hanno in tempo trasportato casetta prima dell’invasione infedele...
Gerusalemme è un luogo insopportabile, un concentrato di menzogne e di intolleranze, un grande mercato di santini, roba da fare venire l’orticaria...
la città   più che del divino porta  il segno dell’umana  stoltezza, la banalità del male e la sua inevitabilità, infliggerlo o subirlo. E se la simpatia va per l’underdog di turno, il palestinese, è meglio tuttavia starne alla larga,…se non è troppo tardi per non essere invischiato,…  è il lascito diabolico di  Hitler?, è riuscito nel mostruoso intento di confinare in un fazzoletto di terra claustrofobico gente che era il sale del mondo? qualsiasi cosa si dica , si incorrerà nell’odio, dell’una o dell’altra parte, sarebbe meglio tacere, il silenzio… se io riuscisse a tacere...

L’umanesimo astratto è impossibile,nl’etica kantiana dopo la rivoluzione francese Aushwitz e dopo Auschwitz la Palestina, i diritti dell’uomo se non sono garantiti dal mitra non valgono un accidente
certo se questo è il costo dell’identità è meglio non averne nessuna, alla larga…da rabbini e da muezzin da talebani e preti….alla larga.
Noi relativisti abbiamo solo certezze negative, e a quelli che dicono “io sono”, rispondiamo con  i poeti, “non so e non sono”, e “beato chi è diverso dai diversi”.
Israele diceva la Prepunz che di queste cose se ne intendeva si lamenta di non essere ancora considerato uno stato normale, ma è uno stato con  caratteristiche arcaiche, che non concede a gran parte dei suoi cittadini lo ius connubi, , come i Romani non lo concedevano agli schiavi e agli stranieri, non ha una legislazione laica  del matrimonio, ma solo religiosa,  non riconosce matrimoni interreligiosi, intertribali…perché .ognuno deve stare lì tra i suoi con le sue identità religiose, rabbiose nei secoli a venire… non concepisce cioè  che un individuo abbia una identità non religiosa,  che preferisca non schierarsi con me o contro di me, e per far sopravvivere a tutti i costi l’identità costruisce l’apartheid...tutti nelle loro   caselline identitarie obbligatorie, organizzate in  rigida invidiosa gerarchia...
Il viaggio in Medio Oriente  è stato un tuffo nel passato, un passato non evoluto,  rimasto tale, incancrenito,  gran parte degli stati arabi non ha mai conosciuto la differenza tra oikos e polis tra le famiglie e lo stato,  su cui è nata la democrazia  in Atene,, sono mega entità tribali. La riproduzione dei fedeli della religione ebraica è riproduzione biologica tribale, i discendenti di madre ebraica … Israele è una nuova Sparta circondata da una maggioranza di Iloti.
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separare distinguere non mescolare, è l’eredità egli ebrei al mondo,   la loro missione, hanno creato un ordine nel caos e nell’indistinto: .dio, il tempo il cibo le azioni, i rapporti umani e sessuali,  613 Mitzvot comandamenti, regolano la vita quotidiana degli ebrei osservanti , però che fatica.!!!.
Anni dopo quel viaggio mi trovavo in Brasile per il carnevale mi sono stupita della quantità di Israeliani circolanti, può essere stata la coincidenza del condominio in cui avevo trovato alloggio a darmi questa percezione, la quantità di Israeliani che prendevano l’ascensore con me a cui scherzando dicevo
Ani lo ledabere  ivrit,
ma poi chiedendo in giro mi hanno confermato, in proporzione alla dimensione esigua della loro popolazione, la percentuale di turisti di Israele per il carnevale brasiliano è veramente alta. Turisti sessuali anche loro?, vacanza in un paese in cui passano inosservati e sicuri? può darsi, ma io penso anche che  sia l’attrazione per il diverso, piacere di immergersi nell’orgia indistinta del carnevale, amore per un  paese che è il contrario del loro, dove anche il cibo non è primosecondo e dessert, è una zuppa indistinta di legumi e carni, di pesci latte e molluschi africani indiani e  europei, dove prevale il meticiatto, l’incrocio delle razze, la religione è un sincretismo,   fusione  mescolanza, il contrario della ossessione ebraica per la separatezza e la distinzione...

E avrei dovuto dirglielo alla Sguancy, ma al momento non mi è venuta, non è che io voglio una identità femminile, rifiuto l’identità maschile, è tutto, non voglio rifiutare una gabbia per andare a mettermi in un'altra. Ma si sa con l’esprit d’escalier è molto facile ragionare…il genere non è una identità ma una performance momentanea, e se sto usando il femminile è per puro spirito negativo polemico e per divertimento…il neutro del resto non esiste nella lingua italiana.
Le identità dovrebbero essere solo negative, non maschio, non eterosessuale, non cattolico, io ho realizzata un’ identità astratta filosofica, sono colei che non è …
Qualsiasi identità positiva crea delle divisioni e negatività corrispondenti…
se io fossi  ebrea la prima cosa che  farei sarebbe tradire, tradire l’identità la solidarietà, l’appartenenza, .perché  tutti i patti di fedeltà e di alleanza, patria classe sesso religione politica partito, che siano,  meritano   la fuga, l’abiura l’apostasia il tradimento, di fronte a uno  che dice non avrai  altro dio, mi vien voglia  di  andare col primo  vitello d’oro che  incontro per strada … è più forte di me, sono puttana, individualista, incostante e infedele, frivola…

Tornando in Italia con un centimetro di pelle in meno sul pisello e una cicatrice orrenda, la  Sguancy non si era tuttavia calmata, ma se mai ancora più radicale nella sua ortodossia ebraica, voleva una cucina kasher, due lavelli due set di stoviglie, per la carne e il formaggi
… ha fatto spaccare tutto, eliminato una stanza e fatto una cucina più grande che ci entrassero i due lavelli,
e ovviamente mutato abitudini alimentari, pizza con mozzarella e prosciutto proibitissima, così come il parmigiano sul ragù, tanto che alla mamma, la sicura Jole,  le era orami proibito di mettere mano alle pentole, si metteva direttamente a piangere davanti alla televisione, ma la Sgauncy era  determinata e senza pietà
La Pasqua non era la resurrezione ma il pass over del Mar Rosso degli ebrei, e ovviamente non coincideva, né nel girono né nei rituali gastronomici, il Natale non esisteva ma la festa di Hanuka delle candele…il sabato con contraddizione patetica dal momento che lei lavorava ma non si doveva cucinare tutto doveva essere pronto prima e lascito caldo in termos e su piatti riscaldanti, azionati  con timer e altre diavolerie,
 …
e tutte quelle parole nuove che non capiva niente poverina, … e farle mangiare le erbette amare e una serie infinita di gefiltefish, carciofi alla giudea e salami di oca, …
mettere le capanne in giardino …..in due anni è morta poera donna, deve essere  stata grande la passione di mia madre quando ha saputo che facevo marchette e mi travestivo, ma anche quello che ha dovuto passare la sciura Jole,  lo sapeva solo lei, vedersi davanti quella figlia isterica con la kipà, ..ha pianto tanto, poi ha smesso di piangere e  ha smesso anche di parlare, si è messa in un mutismo terribile, catatonico, per due anni,  e poi è morta
…la sventurata si è rifiutata di assistere al funerale cattolico…
 è andata sulla tomba il giorno dopo, con la sua bella kippa e  col suo librettino di preghiere ebraiche traslitterate in alfabeto latino e ha biascicato dei suoni gutturali, ….a lei stessa incomprensibili, …e i vicini di tomba che la guardavano malisssimo.



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