mercoledì 29 ottobre 2014

Leopardi e la donzelletta

Che vien da la campagna in sul calar del sole col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e viole
Manca nel film di Martone. Uno non ne sente la mancanza. Il pregio del film infatti è nel non scadere nel bozzetto illustrativo delle poesie. E’ sempre molto misurato e discreto, salvo nella scena della discesa agli inferi napoletana e l’apparizione del pisello in mezzo alle gambe della prostituta, era necessario? Povero Leopardi. .




 Il problema è poi fare un mazzetto di  rose e viole . Ci avete mai provato?  Sono fiori che non vanno assieme.   L’aveva già notato Pascoli, che le rose  e le viole non nascono mai nella stessa stagione,., la verità è che l’ascendenza delle rose e viole è letteraria, petrarchesca , e quindi del tutto fittizia, le  rose sono accomunate alle viole per la loro vaga e indefinita evocatività semantico fonica.

La letteratura è finzione e ha con la realtà un rapporto molto indiretto. Così è della  filosofia di Leopardi e la sua teoria pessimista, non deriva direttamente dalla sua gobba. Lui aveva ragione a incazzarsi.  

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