mercoledì 29 ottobre 2014

Leopardi e la donzelletta

Che vien da la campagna in sul calar del sole col suo fascio dell'erba; e reca in mano un mazzolin di rose e viole
Manca nel film di Martone. Uno non ne sente la mancanza. Il pregio del film infatti è nel non scadere nel bozzetto illustrativo delle poesie. E’ sempre molto misurato e discreto, salvo nella scena della discesa agli inferi napoletana e l’apparizione del pisello in mezzo alle gambe della prostituta, era necessario? Povero Leopardi. .




 Il problema è poi fare un mazzetto di  rose e viole . Ci avete mai provato?  Sono fiori che non vanno assieme.   L’aveva già notato Pascoli, che le rose  e le viole non nascono mai nella stessa stagione,., la verità è che l’ascendenza delle rose e viole è letteraria, petrarchesca , e quindi del tutto fittizia, le  rose sono accomunate alle viole per la loro vaga e indefinita evocatività semantico fonica.

La letteratura è finzione e ha con la realtà un rapporto molto indiretto. Così è della  filosofia di Leopardi e la sua teoria pessimista, non deriva direttamente dalla sua gobba. Lui aveva ragione a incazzarsi.  

LA RIGENERAZIONE URBANA BRESCIA


Incontro pubblico
“Abitare insieme a Brescia”
                                                  Cohousing: una proposta per Abitare. 



 Cohousing significa mettere in comune alcuni spazi e servizi abitativi ma anche un'idea di convivenza
mercoledì 5 novembre  2014 - Ore 17.00
URBAN CENTER BRESCIA - via San Martino della Battaglia, 18, primo piano
Introduce i lavori Elena Pivato – Urban Center Brescia Intervengono:
Marco Fenaroli
Comune di Brescia, Assessore alle politiche per la Casa e alla Partecipazione
Sergio Facchetti
Associazione La Città Essenziale-cohousing Brescia
Giordana Ferri
Fondazione Housing Sociale di Milano
Anna Meroni
Politecnico di Milano
Chiara Mossetti
Associazione CoAbitare-cohousing numero zero di Torino
Camilla Rossi
Consulente Urbanistica Comune di Brescia

Coordina l'incontro Livia Consolo per l'Associazione La Città Essenziale di Brescia





martedì 14 ottobre 2014

Vladimir Luxuria, la regina Teodolinda, la Pascale, Dudu ai tempi d’internet

Grillo annuncia che i suoi parlamentari andranno a spalare il fango a Genova.. Niente nessuno è più innocente nei tempi della società dello spettacolo. Anche l’atto più generoso e innocente mediato dai media perde il suo valore di dono spontaneo e gratuito per diventa subito altro, valore di scambio propaganda. Non sappia la destra cosa ha fatto la sinistra diceva il vangelo Matteo 6,1-6.16-18
Ai nostri tempi è più probabile che la destra tirerà indietro di nascosto quello che ha fatto la sinistra davanti alle telecamere. Andy Warhol, visto che i giornali avevano scritto, falsamente, che era stato in un posto decideva di non andarci, perché se lo avevano scritto i media, era come se ci fosse stato. …e che dire della cena di Vladimir Luxuria ad Arcore, a perorare la causa dei gay, non era più nobile una dignitosa discriminazione, valeva la pena sopravvivere per annegare in questa melassa kitsch?
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La regina consorte Pascale, novella Teodolinda che convertì al cattolicesimo i rudi Longobardi, advocata nostra intercede, grande mediatrice celeste, presso il sovrano, e la trans Luxuria accettata più di un qualsiasi gay normale, perché più di altri si presta ad essere fenomeno da baraccone mediatico. Cambierà qualcosa per il ragazzo grasso gay pigliato per il culo dai coetanei alla periferia di Napoli? O quello che avviene di là, nel mondo della televisione e della fama è qualcosa d’altro che non ci riguarda?

Ovviamente no, qualcosa ci riguarda e forse è lo scotto che ci tocca pagare, come Vladimir preferiamo sempre la Luxuria a Putin, avremmo voluto che fosse andata in un altro modo, in modo, come dire, più democratico,  senza ricorrere a sovrani e a mediatrici celesti. Amen