martedì 13 maggio 2014

Renzi. Un grande dattilografo a capo del governo. (Era quello che ci mancava e di cui avevamo bisogno)






Come l'uomo forte si rallegra della sua abilità fisica dilettandosi di quegli esercizi che mettono in azione i muscoli, così un uomo di mente analitica si gloria di quell'attività spirituale che sa districare e trova piacere anche nelle più comuni occupazioni che fanno entrare in azione il suo talento”. Diceva E A: Poe nell’incipit de’ I delitti della Rue Morgue.
Insomma ognuno ama esibire quello che ha di grosso, bello e poderoso e le abilità connesse. L’insistenza con cui Mattero Renzi mostra la sua velocità nel chattare e battere i bottoni della tastiera del computer   senza nemmeno guardare parlando contemporaneamente al telefono, ha del mostruoso e giustamente dopo l’incidente in cui Mentana dal suo TG ha messo in dubbio questa abilità,


periodicamente i telegiornali di vari canali e tv ci ammanniscono il premier che twitta chatta, parla conciona detta un decreto legge che neanche Napoleone riusciva a fare tante cose alla volta.
La correlazione tra la capacità di governare e quella di battere a macchina non è ancora stata dimostrata, ma è ovvio che è meglio avere un premier che sa battere a macchina di uno che batte con due indici.  E d’altra parte si sa che l’immagine è tutto.

                  Dattilografe Mulatte in Rio de Janeiro all'inizio 900

E la gente non è che vota facendo sillogismi logici e deduzioni calcolate sulle capacità necessarie di un capo di governo. Qualcuno che sa fare il triplo salto mortale sarebbe ovviamente votatissimo.
Mao Tse Tung e Beppe Grillo si sono esibiti nella, rispettivamente, traversata del fiume Giallo e dello stretto di Messina, Putin esibisce il torso nudo e possente e a cavallo, il duce esibiva i pettorali con la falce in mano nella campagna del grano, perché Renzi non deve esibire le sue qualità di nativo digitale, a gente che come me fa fatica rispondere al telefono android perché non riesce  trascinare il pollice sullo schermo.
Mi hanno detto che forse devo inumidirlo il pollice, ma non è da vera signora leccare il pollice prima di rispondere al telefono.


 E a proposito di esibire qualcosa di grosso non posso fare a meno di ricordare come il più famoso esibizionista della spiaggia della rocca di Manerba, un tipo soprannominata l’Indiano per la chioma selvaggia e fluente e la carnagione olivastra, anche lui ha giustamente esibito per circa trent’anni il suo notevole membro anche a signore e a passanti innocenti e del tutto ignare (alcune, le porcelline,  ovviamente andavano lì apposta) e la sua vita è stata tanto interamente dedicata all’esibizione del membro 
Né denunce  né ingiunzioni penali e pecuniarie l’hanno fermato in questa, come dire vocazione esclusiva a mostrare  quel dono di madre natura che lui giustamente cercava di far vedere  anche alle riluttanti, per cui ora rovinato ridotto sul lastrico deve dormire al dormitorio pubblico e mangiare al camper emergenza.
Sembra invece che un famoso personaggio politico Winston Churchill fosse molto restio a mostrarlo.
Era abitudine che a Westminster i membri del Parlamento anche di partiti opposti pisciassero giovialmente in compagnia nei grandi orinatoi di ceramica bianca, dando magari una sbirciatina alla consistenza dei membri (chiedo scusa per la cacofonia) dell’opposizione.
Solo Winston Churchill si rifiutava sempre di pisciare con i laburisti.  E quando qualcuno gli ha chiesto spiegazione di questa sua timidezza, il grande Churchill ha risposto
- Il problema è che quando i socialisti vedono qualcosa di grosso lo vogliono subito nazionalizzare-  


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