domenica 12 maggio 2013

Historia di Jephte


Mymosa  va anche quest'anno come tutti gli anni al Festival Claudio Monteverdi di Cremona



ven 10 maggio 2013 21:00 - Chiesa di S.Marcellino, c'era
VANITAS VANITATUM, L’Oratorio barocco a Roma, con Musiche di Giacomo Carissimi, eseguiti dal
Complesso  DELITIAE MUSICAE, diretti da Marco Longhini
Tra gli oratori la lugubre  Historia di Jephte, che racconta come prima di intraprendere la guerra con i pagani  Ammoniti Jephte  pronuncia questo voto: "Se ritornerò vincitore, chiunque per primo uscirà da casa mia per venirmi incontro, sarà del Signore e lo offrirò in olocausto (Giudici 11,30-31)
Ovviamente voleva rottamare la moglie di cui era stufo, ma lei era furba e quando Jephte torna vincitore lei  gli manda avanti la figlia,  mentre lei sta dietro pensando: adesso voglio vedere come la metti.
La figlia è un po' incazzata è ovvio  continua a lamentarsi sono ancora vergine , sono ancora vergine.
Ecce moriar virgo et
non potero morte mea
meis filiis consolari
Plorate, filii Israel, plorate virginitatem meam;
et Jephte filiam unigenitam in carmine doloris
lamentamini
 Insomma continua a ripetere che muore vergine, ed è la cosa che le dispiace di più. 


Ma  Jephte è inflessibile i voti sono voti, è costretto a immolarla. la moglie l'ha fatta fuori subito dopo senza la scusa di dover fare un sacrificio.
Il basso non riusciva a prendere le note che fossero più in alto del fa della chiave di basso.
La regia di tale Filippo Tonon  che obbligava  i cantanti a avvolgersi in lenzuola,  inutile e velleitaria, meglio farli star fermi e cantare  sul serio, no?







Meno male che il giorno dopo al Ponchielli c'è stato Jordi Savall. con LA DINASTIA DEI BORGIA Chiesa e potere nel Rinascimento



 La storia dei Borgia è una cornice pretestuosa e rabberciata, Popolizio voce  recitante  si sente assoultamente fori posto L'unico testo che abbia un senso è l'editto della cacciata dei moriscos da Valencia. Serata tuttavia gradevolissima.
Al ritorno pioggia torrenziale come sempre. 

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