domenica 21 aprile 2013

L'articolodi Piera Maculotti su BS Oggi, del 20 aprile, 2013


Mymosa Moon, il giallo di Facchetti

PRESENTAZIONI. Al Bookstop di via Leonardo l'avvincente storia ambientata al Carmine
Mymosa Moon
Mymosa Moon
La gente perbene e quella permale. La città sana di là; il malfamato quartiere di ladri e puttane di qua. Distinzioni nette. Oggi invece è tutto liquido: un «calderone confuso» dice Mymosa Moon. Ricca, piacente nonostante l'età, è rimasta solo lei delle storiche travestite del centro. Sola e triste: per questo scrive. Brandelli di storie; memorie vive, vere chissà... La verità è come l'identità: una, nessuna e i centomila flash del suo variopinto racconto lo attestano. «Piccole pompe funebri. Morte di una travestita» è un noir bresciano - il set è il Carmine, travestito da Borgo Vecchio - firmato dalla misteriosa Mymosa Moon (con tanto di blog e profilo facebook) presentato oggi alle 18 al Bookstop di via Leonardo, 5. Editor curatore dell'avvincente giallo è Sergio Facchetti, linguista e saggista (tra i promotori a Brescia, negli anni '80, del primo gruppo gay e della Lista verde per cui è stato consigliere in Loggia; ha lavorato in Australia, Inghilterra, Israele, Brasile). Nel libro, la Mina muore subito. Incidente sul lavoro: strangolata - 16 maggio 1978 - nell'angusta stanza-bottega del suo commercio transsessuale. Passata presto dalla tuta blu alla minigonna rossa, ora è un'orrida vecchia rabbiosa. Odiosa a tutti, narra la Mymosa con la sua ruspante scrittura «magistrale»; anni di fedeltà al Magistrale serale ma di giorno è la star delle trans; dismessi i panni di Aldo il cameriere, va al top della carriera tra marchette e boutiques. Sesso, soldi, potere; crimini, attorno a quel buco di polvere e tarli e catafalchi, le «Piccole pompe funebri», ricettacolo d'arte varia e funeraria che poi diverrà «Cimeli Neri». Anni '60 e '70; intrighi e tensioni, furti in case e chiese e bombe in piazza; forze dell'ordine mescolate al multiforme disordine messo in scena con tocchi ironici, metaforici, surreali... L'infame generale doppiogiochista, la checca fascista antigay; l'ex prete, terù, sedicente ebreo; le turpi tre Marie... Un mondo vario e ' stravolto. Come il volto dell'Ignudo che sta, in-vertito, in copertina, un muscoloso Michelangelo che guarda verso altre sponde, il corpo travestito di rosso tra ghirlande e ghiande (dal latino, glande). Grande è il disordine sotto il cielo dipinto da Mymosa Moon/Facchetti con un gioco kitsch. Il libro si trova al bookstop o su Amazon.

Piera Maculotti

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