domenica 10 marzo 2013

I parlamentari del M5S costretti da Grillo al voto di castità.




Dopo il voto di semipovertà, devolvere parte del loro stipendio alla causa.  e l'implicita obbedienza al capo, i grillini saranno tenuti al voto di castità.

non sto scherzando, qual è l'equivalente nella società contemporanea del voto di castità, il più grosso peccato e la più grossa tentazione , la più grossa aspirazione, apparire,  avere i tuoi cinque minuti di fama, essere in un talk show di Vespa o di Fazio, senza esserci , è come non essere mai vissuti. E' questo il veto fondante del corpo mistico del Grillismo: il silenzio mediatico dell'individuo, la rinuncia alla voce singola: il corpo mistico dovrà esprimersi con una voce sola.

Si sa che il divieto di matrimonio del clero cristiano è stato ereditato dalla chiesa dal divieto di matrimonio del soldato, in vigore nell'esercito del impero romano fino a Settimio Severo. E' stato il matrimonio dei soldati la vera causa della caduta dell'impero, altro che barbari o la presenza di piombo nelle tubature dell'acqua, se i soldati romani avessero continuato a inchiappetarsi  tra di loro come facevano gli spartani a quest'ora eravamo ancora padroni di tutta Europa e del Mediterraneo . Cherchez la femme  (now I am really joking)

I membri del clero sono  milites Christi- L'assenza di legami familiari del prete soldato permettono  la sua mobilità, la sua rinuncia è il segno della sua dedizione e soggezione,  il processo di deindividualizzazione di identificazione col corpo della chiesa. Un esercito di preti  senza famiglia è strumento di potere fortissimo della gerarchia, nel controllo del territorio e delle coscienze.

Ora c'è chi banalizza  il veto di andare in televisione dei grillini come un prevenzione sensata , dato il livello culturale medio, che  dicano cazzate, il che è vero e riscontrabile puntualmente, (che dicono cazzate) ma non è così semplice. deriva molto di più dalla regola elementare della comunicazione che  il medium è il vero messaggio della comunicazione, andando nelle tivù degli altri si legittima non il contenuto del messaggio ma il potere di chi lo emette, qualsiasi cosa si dica.

E quindi non andare dagli altri rinforza il potere comunicativo del piccolo impero mediatico di Grillo e Casaleggio.

Ma questo veto ha anche il forte valore simbolico di cui sopra, i grillini non sono un partito ma una comunità, un corpo mistico in cui l'individuo deve annegare la  propria individualità e la propria voce,. in una società ipermediaitizzata come la nostra è il silenzio il segno di rinuncia più forte

chi parla è escluso e ostracizzato, e l'unica che si sente è la voce del capo.

Può sembrare  un principio  non democratico, la democrazia si basa sul diritto al dissenso e alla parola secondo il famoso detto di Voltaire, non concordo con quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a parlare, ma tale massima andrebbe rivista secondo la constatazione  che il volume  del microfono è ormai più importante delle parole che si dicono, bisognerebbe dare a tutti lo stesso microfono.  

La debolezza della sinistra è attenersi a questi principi obsoleti,  ostinarsi a chiedere al sistema cose  che il sistema non può soddisfare:  pieno impiego, stato  assistenziale, diritti agli emigranti, domande  che non potranno essere soddisfatte e che mettono in mostra invece l'impotenza di chi le fa.

 La debolezza della sinistra è  ripetere i rituali democratici delle convocazione di comitati centrali , di poteri intermedi tra i vertici e la base, e soprattuto tollerare il diritto al dissenso interno, che tutti sparino a salve contro tutti, era meglio se si teneva il leninista principio del centralismo democratico, tutti si devono attenere al linea del capo, se no la Siberia. Ma quello di Lenin come quello di Berlusca  e Grillo era un partito azienda, o perlomeno  Lenin aveva applicato al partito i principi dell'organizzazione e i processi decisionale del fordismo

L'impotenza della sinistra è cercare di mediare, il padrone non media ha il controllo totale della sua azienda ... il discorso sarebbe lungo ...

per intanto bisognerebbe tornare indietro,  fare come loro, impedire al bruneo vespa Pieraccioni al repellente Renzi di andare nei talk show a dire cattiverie sul povero Bersani, che ha tutta la mia simpatia.

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