domenica 5 febbraio 2012

Perché usare Wikipedia quando c’è il professor Gardini da Oxford?

Non potremo mai fare a meno dei libri. E’ il programma del ciclo di  conferenze, nel senso che gli ebooks e il web non potranno mai sostituire i veri libri. Mi precipito. Primo incontro. 52 libri  tra cui Lo Zibaldone, (3000 pagg) le Vite del Vasari (non so quante  ma sono tante) Guicciardini, e tante altre che insomma a leggerle tutte uno arriva a ottant'anni. Tale Gardini  da Oxford , viene a parlare del suo libro sui 52 altri,


una sera di sabato gelata 4 febbraio a Brescia, sede prestigiosa ridotto del teatro Grande, ospite della fondazione Teatro Grande e Caffè Berlucchi, quella degli spumanti di Franciacorta,  esordisce dicendo che l'ha scritto il suo libro sui 52 libri, con la stessa leggerezza con cui si lava i denti ogni giorno e con la stessa attitudine, che i libri vanno letti direttamente e non attraverso noiose storie della letteratura, e contesti biografici e critici, per questo lui li ha messi in ordine alfabetico, cosa c’entra la cronologia la storia, quello che è avvenuto prima dopo in parte sopra e sotto, i testi vanno letti da soli subito come si fa in Inghilterra, diversamente  dalle noiose scuole italiane, ferme a Croce De Sanctis e  Gramsci, professoresse che ti fanno odiare la lettratura, ordine alfabetico casuale ma rigoroso.  però uno si chiede come mai  uno debba leggere il suo libro prima di leggere direttamente gli altri libri. Scusi ma lo Zibaldone,gli ho chiesto lei l'ha letto tutto?.Assolutamente si, risponde. Ma allora la storia che lei ci ha messo lo stesso tempo che lavarsi i denti?  Domanda cosa fa il Gardini nel suo tempo libero?
Un altro domanda , Va bene il suo libro come bigino? (bigino per chi non sapesse sono i riassunti Bignami che usavano gli studenti pigri per non leggere i libri veri e propri). Non stava scherzando, la sua non era ironia,  era serio  e con un viso pieno di devota ammirazione. Io mi metto a ridacchiare, Gardini mi vuole cacciare. Devo far finta di ammirare gli affreschi settecenteschi, bellissime dame lombarde che si affacciano da finti balconcini.  Sembra che tra un lavaggio di denti e un gargarismo  Gardini abbia  scritto anche  un romanzo di cui ha parlato poi ampiamente.
http://www.lafeltrinelli.it/products/9788858804285/Le_parole_perdute_di_Amelia_Lynd/Nicola_Gardini.html?aut=159803

E non è neanche l'unico e il primo.Non  traduce in inglese il suo libro sugli altri 52?? Domanda un altro. Ho l’Oxford University Press sotto casa, dice il prof Gardini  modestamente, vedrò cosa dice il mio agente, ma la casa editrice lo vuole già tradotto, non ho tempo nè voglia di farlo tradurre ad altri. Gli inglesi poi non sono come gli italiani che traducono tutto. Sono, fa capire, più etnocentirici. E’ vero penso io, non cascano ai piedi di qualcuno che viene da Oxford, e soprattutto Wikipedia è anche in inglese. Rigorosamente in ordine alfabetico. Alla faccia di chi ti dice che il libro ha la precedenza sul Web. Poi le strutture mentali sottese ormai sono quelle. Niente storia, una scheda qualche link e via.
Il vantaggio di Wikipedia è che vi si possono correggere gli strafalcioni, dal libro di Gardini e (dalla stampa in genere) è un po' più complicato.
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