mercoledì 8 febbraio 2012

"Letteratura e pratiche igieniche corporali quotidiane"

Vi voglio tutte belle.
2 Clisterino alla malva con Catullo


Where humor is concerned there are no standards - no one can say what is good or bad, although you can be sure that everyone will. (John Kenneth Galbraith)

 Row us out from Desenzano, to your Sirmione row!
So they row'd, and there we landed-"O venusta Sirmio"
There to me through all the groves of olive in the summer glow,
There beneath the Roman ruin where the purple flowers grow (Frater Ave Atque Vale. Alfred Tennyson)

Care, care, care, carissime ben trovate
Non saremo mai abbastanza grate al professor Gardini da Oxford http://www.mymosamoon.com/2012/02/perche-usare-wikipedia-quando-ce-il.html
per questa sua brillante associazione della letteratura alle pratiche igieniche quotidiane, anche se lui l’aveva troppo modestamente ristretta alla pulizia dentale, è totalmente nostro merito averla estesa ad ambiti più audaci: le parti sotto l’ombelico. E’ quindi continuando il discorso già iniziato ieri che propongo oggi quella che è una mia vecchia ricetta. L’ho applicata con successo, nella mia soffitta al Carmine, il centro antico di questa città, dove per decenni ho esercitato la professione,  su generazioni di valtrumplini che scendevano in città, avidi di trasgressione e piacere, per prepararli al massaggio prostatico dei venti centimetri della Mymosa Moon.




File:Alexandre Chaponnier La Soubrette Officieuse 2.jpg
Alexandre Chaponnier La Soubrette Officieuse


Ovviamente non è la stessa cosa il self help e la mano esperta di una sacerdotessa del sesso, ma cosa volete mai, non posso essere dappertutto care lettrici, che siete, ho avuto notizia, persino in Australia.
Dunque prendete una pompetta da clistere, preferibilmente di quelle belle grosse antiche, aborro le nuove pompettine sterili già pronte usa e getta che si vendono in farmacia. Riempitela con un infuso caldo di fiori di malva e di  puro sapone di Marsiglia, due foglie di menta e due gocce di tamarindo, e mentre lo immergete recitate il verso immortale del poeta nostro di Sirmione
http://www.poetryatlas.com/poetry/poem/341/frater-ave-atque-vale.html
Odi et amo (Catullus Carmen 85)
engl. I hate it, yet I love it
Avendo l’avvertenza che mentre dite la prima parola “Odi”, dovete spingere un attimo, superare la resistenza, il momento di dolore, potete rilassarvi, assaporare profondamente il piacere, schiacciare la pompetta, rilasciare il liquido caldo, tirare il fiato, enunciare lentamente le parole “et amo”. Sarebbe un errore  dire “Godi et amo”, come se il piacere venisse subito e non fosse invece strettamente associato con l’altro, il dolore. L’ambivalenza e la stretta unione dei due già prima di Freud era stata magistralmente illustrata dal divino Platone, con le parole di Socrate, nella sua cella, prima di morire. : 
Che strana cosa, amici, sembra quella che gli uomini chiamano piacere. E che straordinario rapporto tra questo e il suo contrario, cioè il dolore. E pensare che essi convivono nell'uomo e pur si respingono sempre e chi cerca e riesce a cogliere l'uno, si vede costretto, sempre, a sobbarcarsi anche l'altro come se, pur essendo due, fossero attaccati entrambi a uno stesso capo (Fedone 60bc).
ς τοπον, φη, νδρες, οικέ τι εναι τοτο καλοσιν ο νθρωποι δύ· ς θαυμασίως πέφυκε πρς τ δοκον ναντίον εναι, τ λυπηρόν, τ μα μν ατ μ θέλειν παραγίγνεσθαι τ νθρώπ, ἐὰν δέ τις διώκ τ τερον κα λαμβάν, σχεδόν τι ναγκάζεσθαι ε λαμβάνειν κα τ τερον, σπερ κ μις κορυφς μμένω ([60c] Πλάτωνος Φαίδων ed. John Burnet, 1903)
Insomma dopo il clisterino avrete un sederino pulito pulito e potrete dire di aver letto tutto Catullo integralmente e in lingua originale.
A domani care amiche la terza e ultima della serie "Letteratura e pratiche igieniche corporali quotidiane" Il bidet intertestuale da Virgilio a Dante, sempre ovviamente dedicato e in grata memoria, al nostro amico dell’alma mater oxoniense.
Vostra Mymosa Moon

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